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IN ARRIVO NOVITA' PER IL REDDITO DI CITTADINANZA

Cambia il reddito di cittadinanza, non solo nel nome (si chiamerà Mia, acronimo per Misura di Inclusione attiva) ma anche nella sostanza. Nonostante sia ancora in via di definizione, la nuova misura scatterà a settembre mentre a chi oggi riceve il Reddito di cittadinanza la legge di Bilancio ha dato sette mesi di proroga nel 2023. Il nuovo reddito di cittadinanza sarà suddiviso tra due diverse tipologie di beneficiari:

  • Le famiglie povere senza persone occupabili, dove c'è almeno un minorenne o un anziano over 60 o un disabile;

  • Le famiglie con occupabili, dove non ci sono le situazioni sopra indicate ma almeno un soggetto tra 18 e 60 anni.

Gli importi dell’assegno cambieranno ma solo per gli occupabili. Per avere certezze sui numeri è necessario aspettare ma è facile prevedere una stretta, non solo sugli importi degli assegni ma anche sui tempi.

«Il Mia nasce dalla volontà di risolvere il tema delle politiche attive e di spostare quello che oggi è un sussidio sul tema della politica attiva. Quindi, ovviamente, non è una retromarcia – dice Federico Freni, sottosegretario al ministero dell'Economia, parlando ad Agorà Rai Tre-. Si era detto che si sarebbe cambiato il Reddito di cittadinanza. Si era detto che si sarebbe immaginata una misura che avrebbe consentito a chi non può lavorare di essere sostenuto e a chi non vuole lavorare di dover lavorare per forza, se la vuole. E questo si sta facendo. Con il Mia ci sarà, entro certi limiti, con determinate possibilità, la concorrenza tra lavoro e Reddito di cittadinanza».

FONTE: LA STAMPA



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