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PLAFOND ESPORTATORE ABITUALE E LE NOTE DI CREDITO/DEBITO

Ai fini del plafond IVA, gli esportatori abituali devono porre particolare attenzione alle note di debito e a quelle di credito, soprattutto se emesse o ricevute negli anni successivi al periodo d’imposta in cui è avvenuta l’operazione originaria. Nella circ. Agenzia delle Dogane 27.2.2003 n. 8 è stato chiarito, fra l’altro, che:

- le note di debito emesse nell’anno successivo a quello in cui è stata effettuata l’operazione, incrementano il plafond disponibile del periodo d’imposta in cui ha avuto origine l’operazione principale;

- le note di credito sono facoltative e, anche se non emesse con valenza IVA, riducono il plafond relativo all’anno in cui è stata effettuata l’operazione principale;

- le note di debito ricevute incrementano il plafond utilizzato nel periodo di effettuazione dell’acquisto in regime di non imponibilità IVA, anche se ricevute nell’anno o negli anni successivi;

- le note di credito ricevute entro l’anno in cui è stato effettuato e registrato l’acquisto non imponibile IVA, diminuiscono l’ammontare del plafond utilizzato.


FONTE: EUTEKNE



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