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  • Writer's pictureDott. Caglieri Simone

IL CALCOLO DEL BREAK EVEN POINT

Il Break Even Point (BEP) rappresenta la quantità minima da produrre per avere un reddito pari a zero, dove i costi sono uguali ai ricavi; in altri termini, consiste nel punto oltre al quale l’azienda ha risultati positivi.

L’impiego di questa tecnica consente di verificare in via preventiva o consuntiva gli effetti sul reddito di possibili variazioni delle seguenti variabili:

- Vendite;

- Costi fissi;

- Costi variabili;

- Prezzi.

Il BEP fornisce indicazioni su come cresce il profitto man mano che dal punto di pareggio ci si sposta verso la saturazione della capacità produttiva, << pertanto, è un indicatore molto utile in quanto permette di conoscere da quale produzione (e vendita) si realizzano profitti per l’impresa >>.

Matematicamente il Break Even Point è dato dall’uguaglianza tra i costi totali e i ricavi totali CT = RT.

Scomponendo i costi in fissi e variabili, l’equazione diventa la seguente CVT + CFT = RT. Prendendo in considerazione che i costi variabili totali sono pari ai costi variabili unitari moltiplicati per le quantità (CVT = Cvu * Q) e che i ricavi totali sono uguali ai prezzi moltiplicati per le quantità vendute (RT = p * Q), la formula del Break Even Point è la seguente:

Q0 = CFT / (p-Cvu)

Q0 = Quantità di beni da produrre per avere costi uguali a ricavi

CFT = Costi fissi totali

p = Prezzo di vendita

Cvu = Costo variabile unitario


Oltre a determinare la quantità obiettivo affinché i costi siano uguali ai ricavi, dall’equazione appena esaminata si possono determinare due diverse variabili obiettivi:

  • L’obiettivo p, cioè il prezzo unitario per ciascun prodotto affinché la redditività sia pari a zero (costi = ricavi).

p = (CFT / Q) + Cvu

Q = Quantità di beni prodotti

CFT = Costi fissi totali

p = Prezzo di vendita per ottenere una marginalità pari a zero

Cvu = Costo variabile unitario


  • L’obiettivo RT, cioè il fatturato di pareggio, tale da determinare una redditività pari a zero (costi = ricavi).

RT = p * Q0

L’analisi di Break Even Point presuppone che le quantità di merce prodotte coincidano sempre con quelle vendute. L’analisi non studia la domanda di mercato, non può quindi prevedere quante quantità potrebbero realisticamente essere vendute. Esistono, infatti, le rimanenze, ovvero quelle unità di merce prodotte/acquistate, ma non vendute. Queste rimanenze non vengono mai calcolate con l’analisi del Break Even Point, pertanto nelle formule sopra indicate, la variabile Q si riferisce alle quantità vendute.

Nella frequente ipotesi di un’azienda multiprodotto, la determinazione del fatturato di pareggio sarà data dalla formula RT = CFT / ∑ x*(Mdcj / pj) dove x è la percentuale di prodotto j venduto, Mdc è la differenza tra il prezzo e il costo unitario variabile, mentre p è il prezzo del prodotto j

Di seguito un esempio.


Costi fissi totali = € 693.000

Fatturato complessivo = € 5.000.000


RT= (20-15) / 20 * 60% + (10 – 6) / 10 * 30% + (5-2) / 5 * 20% = 0,33

RT= 693.000 / 0,33 = 2.100.000 €


Il fatturato di pareggio dei singoli prodotti sarà:

2.100.000 * 60% = 1.260.000 €

2.100.000 * 30% = 630.000 €

2.100.000 * 20% = 210.000 €


Infine il volume di pareggio (Break Even Point) sarà dato dal fatturato di pareggio diviso il prezzo

1.260.000 / 20 = 63.000 unità

630.000 / 10 = 63.000 unità

210.000 / 5 = 42.000 unità


Dott. Caglieri Simone



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