

CONCORDATO PREVENTIVO: CONTA LA CONVENIENZA, NON LA “MERITEVOLEZZA”
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 10723, ha chiarito che per l’omologazione forzosa della transazione fiscale nel concordato preventivo rileva esclusivamente la convenienza economica della proposta rispetto alla liquidazione giudiziale, e non la “meritevolezza” dell’impresa debitrice. La decisione respinge il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, che si era opposta sostenendo l’assenza di requisiti soggettivi della società. I giudici hanno invece confermato l’impostazi
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18 hours ago1 min read


CONCORDATO IN CONTINUITÀ: OK ALLA RISTRUTTURAZIONE ANCHE CON UNA SOLA CLASSE FAVOREVOLE
Con la sentenza n. 7663 del 30 marzo 2026, la Corte di Cassazione ha stabilito che, nel concordato preventivo in continuità, è possibile procedere con la ristrutturazione trasversale anche se la proposta viene approvata da una sola classe di creditori “in the money”. La Corte ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, confermando la legittimità dell’omologazione forzosa del concordato. Nel caso specifico, la proposta non aveva ottenuto la maggioranza dei consensi, ma
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5 days ago1 min read


CRISI E DEBITI DELLE IMPRESE: COME FUNZIONA IL CONCORDATO MINORE E CHI PUÒ UTILIZZARLO
In questo contributo esamineremo come l’ordinamento giuridico offra una soluzione concreta e conforme alla legge per uscire da situazioni di forte indebitamento o difficoltà aziendale, spesso poco nota perché non adeguatamente diffusa. L’attenzione sarà rivolta in particolare al concordato minore, uno strumento concepito per permettere a professionisti, piccoli imprenditori e ad altri soggetti non assoggettabili a fallimento di affrontare e superare la crisi, offrendo una rea
Dott. Caglieri Simone
Apr 195 min read


CONCORDATO IN BIANCO: REITERAZIONE = ABUSO DEL PROCESSO
La reiterazione della domanda di concordato in bianco, in assenza di reali novità nella situazione economico-finanziaria, costituisce abuso dello strumento. Lo ha chiarito la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 4246 del 25 febbraio, stabilendo che la ripresentazione di una nuova istanza senza elementi significativi nuovi ha una funzione meramente dilatoria e integra un abuso del processo. Il caso riguardava una società che, dopo aver presentato una prima domanda di concord
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Apr 121 min read


CONCORDATO PREVENTIVO: PIÙ FLESSIBILITÀ NEI PIANI DI RISANAMENTO
Il concordato preventivo evolve verso modelli sempre più articolati e flessibili, come evidenziato da una recente decisione del Tribunale di Milano, che conferma l’apertura della giurisprudenza a soluzioni innovative per il risanamento d’impresa. Il caso esaminato riguarda un piano fondato sulla continuità aziendale indiretta, accompagnata da una futura fusione e dal finanziamento della società affittuaria, destinato a soddisfare i creditori. Nonostante alcuni margini di ince
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Apr 71 min read


CONCORDATO PREVENTIVO: RISARCIMENTI IMPONIBILI PER IL FISCO
Nuovi chiarimenti in materia di crisi d’impresa arrivano dall’Agenzia delle Entrate, che con la risposta a interpello n. 96/2026 ha affrontato il trattamento fiscale dei risarcimenti ottenuti nell’ambito di azioni di responsabilità. Secondo l’Amministrazione finanziaria, le somme percepite da una società in esecuzione di un accordo transattivo con amministratori e sindaci, anche se inserite nel contesto di un concordato preventivo in continuità aziendale indiretta, devono ess
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Apr 21 min read


CRISI D’IMPRESA, IL DURC DIVENTA STRUMENTO CHIAVE PER LA CONTINUITÀ AZIENDALE
Nelle situazioni di crisi d’impresa, la giurisprudenza di merito si sta orientando verso una maggiore apertura nel rilascio del documento unico di regolarità contributiva (Durc), ritenuto essenziale per non interrompere l’attività e favorire il percorso di risanamento. Il mancato rilascio del certificato da parte dell’INPS può infatti compromettere seriamente le prospettive di ristrutturazione, soprattutto per le imprese che operano nel settore degli appalti pubblici, dove il
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Mar 241 min read


CONCORDATO PREVENTIVO, IL TRIBUNALE SCEGLIE IL LIQUIDATORE GIUDIZIALE
Con la sentenza del 25 novembre 2025 il Tribunale di Pescara ha confermato che il Codice della crisi ha di nuovo spostato il baricentro verso il tribunale al quale spetta il compito di scegliere il liquidatore giudiziale nel concordato preventivo. Il Codice della crisi rafforza dunque il controllo giudiziale rispetto alle vecchia legge fallimentare, che dava maggior peso alle indicazioni del debitore. Il liquidatore deve essere indipendente, competente e imparziale, agendo ne
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Mar 171 min read


COMPOSIZIONE NEGOZIATA, STOP AI PIANI LIQUIDATORI SENZA CONTINUITÀ AZIENDALE
La giurisprudenza di merito si sta consolidando nel senso di escludere l’ammissibilità della composizione negoziata quando il piano presentato abbia natura liquidatoria sin dall’origine. L’orientamento prevalente richiede, già nella fase di accesso allo strumento, una prospettiva concreta di prosecuzione dell’attività d’impresa, coerente con la finalità di risanamento prevista dalla normativa. Una corrente minoritaria ammette invece l’utilizzo della composizione negoziata anc
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Feb 171 min read


CONCORDATO SEMPLIFICATO: LIMITI ALLE MISURE PROTETTIVE SUI CONTRATTI PENDENTI
Le misure protettive restano uno strumento chiave nella gestione della crisi d’impresa, ma la loro applicazione cambia a seconda della procedura adottata. Con l’ordinanza del 15 gennaio, il Tribunale di Isernia ha chiarito che nel concordato semplificato non si applica il divieto per i creditori di rifiutare l’adempimento dei contratti pendenti. Il giudice ha riconosciuto esclusivamente le misure protettive tipiche, escludendo un’estensione analogica delle regole previste per
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Feb 31 min read


CONCORDATO E SURPLUS: DIVISIONI GIURISPRUDENZIALI SUL CONCETTO DI “PARI GRADO”
La giurisprudenza di merito è divisa sull’interpretazione del concetto di “pari grado” tra classi di creditori ai fini dell’applicazione del principio di non discriminazione nella distribuzione del surplus concordatario. Un primo orientamento, espresso dalla Corte d’Appello di Milano e seguito anche dal Tribunale di Roma, riconosce ai creditori privilegiati degradati un trattamento preferenziale rispetto ai chirografari puri. Questa impostazione valorizza l’idea di un “privil
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Jan 201 min read


CONCORDATO SEMPLIFICATO: NON BASTA LA RAPIDITÀ, SERVE UN’UTILITÀ CONCRETA PER I CREDITORI
Con la sentenza n. 624 del 12 gennaio, la Corte di cassazione ha chiarito un principio decisivo in materia di concordato semplificato: l’“utilità” richiesta dal Codice della crisi d’impresa non può consistere nella sola chiusura rapida della crisi aziendale. Secondo i giudici, la prospettiva di risolvere la crisi in tempi brevi non rappresenta di per sé un vantaggio per i creditori, soprattutto per quelli chirografari, se la proposta non prevede alcuna forma di soddisfazione,
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Jan 141 min read


CONCORDATO SEMPLIFICATO: LA CASSAZIONE NE DEFINISCE I LIMITI
La Corte di cassazione, con tre decisioni depositate di recente, ha chiarito in modo netto i confini applicativi del concordato semplificato, richiamandone la funzione sostanziale e non meramente procedurale. Secondo i giudici, la proposta deve garantire ai creditori un’utilità concreta e apprezzabile: non è sufficiente, quindi, fare affidamento su elementi solo formali, come la rinuncia a posizioni di privilegio, se questa non comporta un reale incremento dell’attivo disponi
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Jan 131 min read


OMESSI VERSAMENTI E BANCAROTTA: LA CRISI DI LIQUIDITÀ NON ESCLUDE LA RESPONSABILITÀ PENALE
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 40144 del 15 dicembre 2025, ha chiarito che la crisi di liquidità dell’impresa non giustifica l’omesso versamento di imposte e contributi quando tali omissioni siano deliberate, sistematiche e protratte nel tempo. Secondo la Corte, l’accumulo di debiti erariali può concorrere in modo causale al dissesto dell’impresa e assumere rilevanza penale ai fini della bancarotta impropria. Quest’ultima, infatti, punisce non solo operazioni atti
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Jan 131 min read


CONCORDATO SEMPLIFICATO: SENZA CONFRONTO REALE NON C’È BUONA FEDE
L’articolo 25-sexies del Codice della crisi d’impresa consente all’imprenditore di ricorrere al concordato semplificato come soluzione residuale, qualora la composizione negoziata non abbia avuto esito positivo, a condizione che le trattative si siano svolte secondo correttezza e buona fede. Un recente decreto del Tribunale di Bologna ha chiarito in modo rigoroso cosa debba intendersi per buona fede. Secondo i giudici, non è sufficiente l’assenza di dolo o di comportamenti sc
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Jan 61 min read


IL RUOLO CENTRALE DEL PM NELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE SECONDO LA CASSAZIONE
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 31368 del 4 dicembre, ha chiarito in modo netto l’ampiezza dei poteri del pubblico ministero nell’ambito della liquidazione giudiziale prevista dal Codice della crisi d’impresa (Dlgs 14/2019). Il Pm può proporre ricorso per l’apertura della liquidazione giudiziale senza limiti specifici, ogni volta che venga a conoscenza dell’esistenza di uno stato di insolvenza, come stabilito dall’art. 38 del Codice. Secondo la Suprema Corte, il Pm
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Jan 11 min read


LIQUIDAZIONE CONTROLLATA: CRITERI PER DETERMINARE LA QUOTA DI REDDITO ESCLUSA E LIMITI AGLI OBBLIGHI DEL LIQUIDATORE
Il Tribunale di Torino (sentenza 3 novembre 2025 n. 417) ha chiarito come vada determinata, nell’ambito della liquidazione controllata, la quota di reddito del debitore necessaria al mantenimento del nucleo familiare e quindi esclusa dalla procedura, secondo quanto previsto dall’art. 268, comma 4, lett. b) del DLgs. 14/2019. Rientrano tra le somme escluse non solo le spese essenziali per il sostentamento del nucleo familiare, ma anche i costi di produzione del reddito, in par
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Dec 3, 20251 min read


PUBBLICITÀ DEL PIANO ATTESTATO E LIMITI ALL’APPLICAZIONE DELL’ART. 120-BIS
Il regime di pubblicità del piano attestato di risanamento è regolato dall’art. 56, comma 4, del Codice della crisi, che attribuisce al debitore una semplice facoltà — e non un obbligo — di iscrivere nel Registro delle imprese il piano, l’attestazione e gli accordi con le parti interessate. Diversamente, l’art. 120-bis, comma 1, del Codice disciplina l’accesso agli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza, imponendo decisioni formalizzate con verbale notarile e
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Dec 2, 20251 min read


RESPONSABILITÀ NEL CONCORDATO FALLIMENTARE E PRECLUSIONI SULLO STATO PASSIVO
La Corte di Cassazione, con la sentenza 1° luglio 2024 n. 18082, ha chiarito che i creditori non ancora insinuati al momento della presentazione della proposta di concordato fallimentare — ma comunque legittimati ad agire ai sensi dell’art. 101 del R.D. 267/1942 — possono subire un pregiudizio quando l’omologazione limita la responsabilità del terzo proponente. In questi casi, tali creditori potranno rivalersi solo sul debitore, che resta obbligato per l’intero importo origin
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Dec 1, 20251 min read


LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE: LA SCELTA DEGLI AMMINISTRATORI NON VA NOTARIZZATA
Con l’ordinanza n. 30903 del 25 novembre 2025, la Corte di Cassazione chiarisce che la decisione degli amministratori di una società di capitali di presentare domanda di apertura della liquidazione giudiziale non rientra tra gli atti soggetti alle formalità previste dall’art. 120-bis del Codice della crisi d’impresa. Ciò significa che tale decisione: non richiede un verbale notarile, non deve essere depositata né iscritta nel Registro delle imprese, non deve essere comunicata
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Nov 27, 20251 min read


