

PENSIONI FUTURE PIÙ BASSE: GIOVANI PENALIZZATI TRA SALARI DEBOLI E CRISI DEMOGRAFICA
Chi va in pensione oggi percepisce un assegno pari in media all’81,5% dell’ultima retribuzione. Chi invece entra ora nel mercato del lavoro e andrà in pensione intorno al 2060 dovrà accontentarsi del 64,8%. Una differenza di quasi 17 punti percentuali che fotografa un divario generazionale sempre più marcato. È quanto emerge dal nuovo Focus “Pensioni, ipoteca sul futuro?” elaborato da Censis e Confcooperative, presentato dal presidente Maurizio Gardini. A parità di carriera (
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