

OPERE D’ARTE E FISCO: LA PREORDINAZIONE ALLA VENDITA RIVELA L’INTENTO SPECULATIVO
La Cgt di primo grado di Roma, con la sentenza n. 12832/19/2025, ha chiarito che l’“intenzione già programmata di vendere” un’opera d’arte subito dopo l’acquisto (la cosiddetta preordinazione ) rappresenta un elemento decisivo per individuare l’intento speculativo ai fini fiscali. Nel caso esaminato, l’Agenzia delle Entrate aveva riqualificato come reddito d’impresa alcune operazioni di compravendita effettuate da un contribuente, erede di una famiglia di collezionisti, conte
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