AL VIA LA STAGIONE CROCIERISTICA
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- Mar 16
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La stagione crocieristica 2026 nei porti di Venezia e Chioggia si apre all’insegna di un nuovo modello di turismo: meno grandi navi e più unità di piccola e media dimensione, con l’obiettivo di favorire soggiorni più lunghi e una maggiore destagionalizzazione dei flussi. L’avvio ufficiale è arrivato con l’approdo della nave Viking Star a Fusina, segnando l’inizio delle attività nei terminal lagunari.
Secondo le previsioni diffuse da Venezia Terminal Passeggeri, nel 2026 i porti di Venezia e Chioggia movimenteranno circa 543mila passeggeri tra crociere oceaniche e fluviali, con un calo del 12% rispetto al 2025. Il numero degli scali resterà però stabile a 366, mentre aumenteranno sia le compagnie presenti — 30 contro le 27 dell’anno precedente — sia le navi ormeggiate, che passeranno da 52 a 55 unità, di cui otto al debutto assoluto a Venezia. Non è stata invece confermata una delle tre navi che avevano fatto scalo nel 2025 da parte di MSC Crociere.
Considerando tutti i traffici nei porti lagunari — crociere oceaniche e fluviali oltre agli aliscafi — il totale dei passeggeri movimentati nel 2026 sarà di circa 592mila, contro i 664mila del 2025. Un dato che riflette la scelta di puntare su un’offerta di qualità: oltre il 90% delle compagnie presenti appartiene infatti al segmento premium e luxury, caratterizzato da navi sotto i 250 metri e con una maggiore attenzione all’esperienza di viaggio. Tra le novità della stagione figurano anche nuovi operatori come Orient Express Sailing Yachts e Four Seasons Yachts, che portano nel settore crocieristico il modello dell’hotellerie di lusso.
Un altro elemento distintivo della stagione 2026 è la crescente durata delle soste: circa il 40% degli scali delle navi di alta gamma prevede permanenze di due o più giorni, spesso in modalità home port, che rappresenta oltre il 95% delle operazioni. Questa formula consente ai passeggeri di esplorare con più calma Venezia e il suo hinterland, favorendo un turismo più lento e distribuito sul territorio.
Infine, emerge con forza la tendenza alla destagionalizzazione. Gli approdi vengono progressivamente distribuiti lungo tutto l’anno, con oltre 50mila passeggeri e 33 scali previsti nei periodi di bassa stagione, pari a un aumento della movimentazione di circa l’80% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un segnale di come il sistema portuale veneziano stia cercando di coniugare sostenibilità dei flussi e valorizzazione dell’offerta turistica.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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