FORMAZIONE CONTINUA: L’ITALIA RESTA INDIETRO RISPETTO ALL’EUROPA
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Nel 2024 solo il 7,9% degli adulti italiani tra 25 e 64 anni partecipa ad attività di formazione non formale, ben al di sotto della media UE del 10,8% e lontanissimo dai livelli di Paesi come Svezia (31,7%) e Danimarca (26,4%). Il dato, emerso dal rapporto di Fondoprofessioni, conferma che, nonostante un miglioramento negli ultimi dieci anni, l’Italia cresce più lentamente rispetto agli altri Paesi europei.
L’analisi evidenzia anche alcune dinamiche interne: le donne partecipano più attivamente alla formazione legata al lavoro rispetto agli uomini, mentre il coinvolgimento aumenta con il livello di inquadramento professionale, favorendo quindi i lavoratori con posizioni più elevate.
In sostanza, il sistema della formazione continua in Italia resta poco diffuso e disomogeneo, con il rischio di ampliare le differenze tra lavoratori e di rallentare l’adattamento del mercato del lavoro alle nuove esigenze. Insomma, mentre altri Paesi studiano per il futuro, qui si continua a rimandare… con risultati piuttosto prevedibili.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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