AUTO AZIENDALI AD USO PROMISCUO, RIADDEBITO AL DIPENDENTE NON AUMENTA LA DEDUCIBILITÀ
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Per le auto aziendali concesse ai dipendenti in uso promiscuo, l’eventuale riaddebito dei costi al lavoratore non modifica la percentuale di deducibilità per l’impresa. Lo ha chiarito la Direzione regionale Emilia-Romagna dell’Agenzia delle Entrate in risposta a un interpello del 2025.
Secondo l’interpretazione fornita dall’amministrazione finanziaria, resta invariata la deducibilità forfettaria del 70% dei costi relativi agli autoveicoli concessi ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta. Questa percentuale non cambia nemmeno quando l’azienda addebita al dipendente, tramite fattura, l’importo necessario a neutralizzare il fringe benefit derivante dall’utilizzo dell’auto.
In sostanza, la quota di costi non deducibile per l’impresa rimane la stessa sia nel caso in cui il valore del benefit venga trattenuto in busta paga sia nell’ipotesi in cui l’azienda concordi con il dipendente un riaddebito diretto e fatturi l’importo corrispondente.
Il chiarimento conferma quindi che la modalità con cui viene gestito il benefit – trattenuta in busta paga o fatturazione al dipendente – non incide sul regime fiscale della deducibilità dei costi sostenuti dall’impresa per l’autoveicolo.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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