BORSE EUROPEE IN CALO: MILANO PERDE IL 2,5%, SPREAD IN RIALZO E NUOVE TENSIONI ENERGETICHE
Seduta negativa per le principali Borse europee, penalizzate dalle tensioni politiche in Francia e Spagna, dall’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato e dal persistente rincaro dell’energia. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha perso il 2,5%, scendendo sotto i 50.000 punti per la prima volta da giugno, mentre lo spread Btp-Bund è salito a 115 punti base, dopo aver toccato quota 117.
Le perdite hanno interessato anche gli altri mercati europei: Madrid -1,63%, Francoforte -1,27% e Parigi -1,22%. Particolarmente critica la situazione francese, dove le difficoltà politiche e di bilancio hanno contribuito a spingere i rendimenti dei titoli di Stato al 4,9%, in un contesto caratterizzato da un deficit pubblico pari al 5% del PIL. Tensioni anche in Spagna, con un incremento dei rendimenti obbligazionari legato all'incertezza politica.
La pressione si è estesa ai titoli di Stato italiani, i cui rendimenti sono saliti al 4,63%, registrando un incremento di circa il 30% dall’inizio dell’anno, secondo i dati riportati.
Ad aggravare il quadro contribuisce la crisi energetica internazionale, con il petrolio Brent vicino ai 102 dollari al barile, il WTI intorno ai 90 dollari e il gas europeo al TTF di Amsterdam salito a 78,54 euro/MWh (+3,78%).
Il contesto evidenzia una crescente instabilità dei mercati finanziari europei, alimentata dalla combinazione di rischi politici, aumento del costo del debito pubblico e rincari energetici, con possibili ripercussioni sui costi di finanziamento delle imprese, sull’inflazione e sulle prospettive di crescita economica.
FONTE: LA STAMPA






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