INTELLIGENZA ARTIFICIALE: 9 MANAGER SU 10 LA RITENGONO STRATEGICA, MA COMPETENZE E SICUREZZA FRENANO LE IMPRESE
L’Intelligenza Artificiale è considerata strategica per lo sviluppo industriale da oltre il 90% dei manager italiani, ma la sua diffusione nelle imprese incontra ancora ostacoli significativi. È quanto emerge dall’indagine “The Navi World Vision”, realizzata da ANGI e Fiera Milano su un campione di 500 dirigenti aziendali e presentata al Business Leaders Summit 2026.
La principale criticità organizzativa riguarda la carenza di competenze digitali, indicata dal 53,4% degli intervistati. Sebbene le tecnologie siano già disponibili, molte imprese incontrano difficoltà nell’integrarle concretamente nei processi produttivi e gestionali. Diventa quindi fondamentale investire nella formazione del personale, nello sviluppo delle competenze manageriali e nella riorganizzazione aziendale.
Un secondo ostacolo è rappresentato dalla difficoltà di misurare il ritorno economico degli investimenti in IA: il 43% dei manager segnala l'incertezza sul ROI come fattore che ne limita l’adozione. La mancanza di indicatori condivisi rende complesso valutare i benefici in termini di produttività, efficienza, riduzione dei costi e creazione di valore.
Particolarmente rilevante è inoltre il tema della sicurezza informatica, considerata un rischio emergente dal 62% degli intervistati. Tra i responsabili della sicurezza, l’88,5% ritiene che l’introduzione dell’IA aumenti l’esposizione ai rischi cyber, mentre il 41,1% indica gli attacchi informatici basati sull’IA come principale preoccupazione.
Nonostante queste difficoltà, il 78,6% dei dirigenti considera la propria organizzazione già resiliente e capace di adattarsi ai cambiamenti. La ricerca evidenzia tuttavia come la trasformazione digitale italiana proceda ancora a due velocità, con un’accelerazione degli investimenti tecnologici non sempre accompagnata da un adeguato sviluppo delle competenze.
La sfida per le imprese, soprattutto per le PMI, non consiste quindi soltanto nell’adottare nuove tecnologie, ma nel trasformare l’Intelligenza Artificiale in uno strumento concreto di miglioramento della produttività e della competitività, attraverso formazione, misurazione dei risultati, sicurezza informatica e una governance efficace dei dati.
FONTE: IL GIORNALE






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