CARBURANTE ALLE STELLE: TAGLI AI VOLI E ALLARME PER LE COMPAGNIE AEREE
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- Apr 22
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L’aumento dei prezzi dei carburanti, legato alla crisi in Medio Oriente e alle tensioni nello Stretto di Hormuz, sta iniziando a colpire duramente il trasporto aereo globale. Il blocco di una delle principali rotte energetiche mondiali mette a rischio in particolare il jet fuel, difficile da sostituire e fortemente dipendente dalle forniture della regione.
La compagnia Lufthansa ha già reagito tagliando 20.000 voli a corto raggio, soprattutto operati dalla divisione regionale CityLine, con l’obiettivo di risparmiare circa 40.000 tonnellate di carburante. Più cauta Ryanair, che ha garantito la regolarità dei voli fino a fine maggio, ma esprime forti preoccupazioni per i mesi successivi.
L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O'Leary, ha sottolineato l’incertezza su giugno e i costi già sostenuti: solo ad aprile la crisi è costata circa 50 milioni di dollari in più per il carburante. In caso di prezzi del petrolio stabilmente elevati, il costo annuale potrebbe salire fino a 600 milioni di dollari, nonostante una parte significativa delle forniture sia stata acquistata in anticipo a prezzi calmierati.
Se il blocco di Hormuz dovesse protrarsi, si stima che fino al 10-20% delle forniture di carburante possa essere a rischio, con conseguenze pesanti per il settore aereo e per l’intera economia globale.
FONTE: LA STAMPA






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