CARO PETROLIO, L’IEA: “MENO AUTO, PIÙ SMART WORKING E TAGLI AI CONSUMI”
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- Mar 22
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Di fronte all’impennata dei prezzi del petrolio causata dalla crisi in Medio Oriente, la Agenzia Internazionale dell’Energia propone una serie di misure concrete per ridurre i consumi e alleggerire l’impatto su famiglie, imprese ed economia.
Il conflitto ha provocato una delle più gravi interruzioni dell’offerta nella storia recente del mercato petrolifero, anche a causa delle difficoltà nel traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Il risultato è un forte aumento dei prezzi del greggio, saliti oltre i 100 dollari al barile, con effetti diretti su carburanti, diesel e GPL.
Per rispondere a questa situazione, l’Iea ha individuato dieci azioni immediate che coinvolgono cittadini, imprese e governi. Tra le principali: lavorare da casa dove possibile, ridurre i limiti di velocità in autostrada, incentivare il trasporto pubblico, limitare l’uso dell’auto nelle città, aumentare il car sharing ed evitare i viaggi aerei quando esistono alternative.
Il focus principale è sul trasporto su strada, che rappresenta circa il 45% della domanda globale di petrolio. Secondo l’Agenzia, anche piccoli cambiamenti possono produrre effetti significativi: tre giorni di smart working a settimana possono ridurre i consumi fino al 6%, mentre abbassare la velocità di 10 km/h consente un risparmio tra il 5% e il 10%.
Anche la mobilità urbana può fare la differenza. Misure come le targhe alterne o il potenziamento del trasporto pubblico possono ridurre sensibilmente la domanda di carburante, mentre pratiche come il carpooling e una guida più efficiente possono abbattere i consumi fino all’8%.
Non solo trasporti: l’Iea invita a intervenire anche sull’uso del GPL, che rappresenta circa il 10% della domanda globale di petrolio. In ambito domestico, si suggerisce di favorire il passaggio a soluzioni alternative per la cucina, come fornelli elettrici, accompagnando la transizione con incentivi e campagne informative.
Tra le altre misure indicate figurano la riduzione dei voli aerei, l’ottimizzazione dei trasporti commerciali e, per l’industria, la possibilità di sostituire il GPL con materie prime alternative, oltre all’introduzione di politiche pubbliche mirate.
Il messaggio dell’Agenzia è chiaro: in una fase di shock energetico globale, la riduzione dei consumi diventa una leva immediata e strategica per contenere i costi e aumentare la resilienza dei sistemi economici.
FONTE: ITALIAOGGI






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