CESSIONE DEL CREDITO PROFESSIONALE, L’IVA NASCE SOLO CON IL PAGAMENTO DEL DEBITORE
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- Mar 15
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Con la risposta a interpello n. 75/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, ai fini Iva, l’incasso del prezzo derivante dalla cessione del credito relativo a una prestazione professionale non equivale al pagamento della prestazione stessa.
Secondo l’Agenzia, l’operazione si considera effettuata solo nel momento in cui il debitore ceduto paga il corrispettivo al soggetto che ha acquistato il credito. È in questo momento che nasce l’obbligo di emettere la fattura elettronica nei confronti della società committente della prestazione.
Questo obbligo permane anche nel caso in cui la società sia stata nel frattempo cancellata dal registro delle imprese e abbia chiuso la propria posizione Iva.
Nel caso specifico esaminato, il professionista si era trasferito all’estero e aveva cessato l’attività in Italia dopo essere stato assunto come dipendente presso uno studio legale nel nuovo Paese di residenza. Per adempiere agli obblighi fiscali relativi alla prestazione svolta, dovrà quindi riaprire una partita Iva in Italia per emettere la fattura e completare gli adempimenti previsti dalla normativa.
FONTE: ITALIAOGGI






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