CONGEDO PARENTALE PIÙ LUNGO: FINO AI 14 ANNI DEL FIGLIO, RESTANO I LIMITI SU DURATA E INDENNITÀ
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- Jan 27
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Si amplia il periodo entro cui i lavoratori dipendenti possono fruire del congedo parentale, che dal 2026 può essere richiesto fino ai 14 anni del figlio (in precedenza il limite era 12). L’Inps chiarisce che, in caso di nascita, il termine decorre dalla fine del congedo di maternità per la madre e dalla nascita per il padre; in caso di adozione o affidamento, i 14 anni si calcolano dall’ingresso del minore in famiglia, senza superare la maggiore età.
Non cambiano però i tetti complessivi: il congedo resta pari a 10 mesi totali tra i genitori, elevabili a 11 mesi se il padre si astiene dal lavoro per almeno tre mesi. Alla madre spettano fino a 6 mesi, al padre fino a 6 (7 in caso di astensione prolungata), mentre il genitore solo può arrivare a 11 mesi. Il congedo può essere fruito anche contemporaneamente da entrambi i genitori, in forma continuativa, frazionata o a ore. Il diritto viene meno se il rapporto di lavoro cessa.
Sul piano economico, l’indennità ordinaria è pari al 30% della retribuzione, con tre mesi indennizzati all’80%. L’indennità è riconosciuta entro un massimo di nove mesi complessivi tra i genitori (con quote non trasferibili per madre e padre). Oltre tale soglia, il 30% spetta solo se il reddito individuale del genitore è inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo di pensione, rendendo l’accesso selettivo in base al reddito.
FONTE: IL GIORNALE






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