DAL CENTRO ALLA PERIFERIA: GLI ITALIANI SI ALLONTANANO DALLE METROPOLI ALLA RICERCA DI SPAZI PIÙ GRANDI E PREZZI ACCESSIBILI
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- Oct 13, 2025
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È un movimento silenzioso ma costante quello che da anni ridisegna la geografia abitativa delle grandi città italiane: gli italiani si spostano dal centro verso la periferia e i comuni limitrofi.
Secondo i dati diffusi dal Gruppo Tecnocasa, nel 2024 la quota di acquisti di abitazioni in provincia o nell’hinterland da parte di residenti nelle grandi città è salita al 24,6%, in crescita rispetto al 23,1% del 2023 e ben al di sopra del 18% del 2019, periodo pre-pandemico.
Parallelamente, è in calo la percentuale di acquisti effettuati da chi rimane nella stessa città: nel 2024 è scesa al 64,3%, il livello più basso mai registrato. Prima del Covid, i residenti che compravano casa nella propria metropoli rappresentavano il 74,4% del totale delle transazioni.
I dati nelle principali città:
Milano: 28,5% degli acquirenti sceglie la periferia (+7,3 punti rispetto al 2019).
Roma: 13,8% (+6,2 punti).
Napoli: quasi 27% (+10,8 punti).
Torino: 41,8% (+17,4 punti).
Le cause del fenomeno sono molteplici. La pandemia ha innescato una nuova consapevolezza abitativa, spingendo molti a privilegiare spazi più ampi, balconi, giardini e qualità ambientale, difficili da trovare — o da permettersi — nelle aree centrali. Al contempo, la diffusione del lavoro da remoto e ibrido ha reso meno stringente il vincolo della prossimità fisica al luogo di lavoro, aprendo la strada a nuove forme di suburbanizzazione consapevole.
Un ruolo decisivo nel processo di “svuotamento” dei centri è giocato dalla gentrificazione, che ha modificato il volto di numerosi quartieri italiani. A Milano (zona Isola), Roma (Monti e San Lorenzo) e Torino, aree un tempo popolari sono state progressivamente trasformate in quartieri di tendenza, dove botteghe e laboratori hanno lasciato spazio a coworking, bistrot e appartamenti di design.
FONTE: IL GIORNALE






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