DAZI E SHOCK FINANZIARI FRENANO IL PIL: L'ITALIA RESISTE MA LA CRESCITA VACILLA
Il Documento di finanza pubblica (Dfp) trasmesso alle Camere segnala che l’impatto dei dazi internazionali potrebbe dimezzare la crescita del Pil italiano nel 2025, portandola allo 0,3% rispetto allo 0,6% stimato. In uno scenario ancora più sfavorevole, l’effetto combinato con uno shock finanziario potrebbe spingere il debito pubblico vicino al 140% del Pil entro il 2027, contro una discesa prevista al 135%.
Nonostante il quadro preoccupante, la Banca d’Italia invita alla cautela e sottolinea la resilienza delle imprese italiane, grazie alla qualità dei prodotti esportati, spesso destinati a clienti disposti ad assorbire l’aumento dei prezzi. Le stime prevedono un calo contenuto del fatturato (circa -1%) e una riduzione del margine operativo lordo di mezzo punto percentuale per la maggior parte delle aziende esportatrici.
FONTE: IL GIORNALE






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