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EXPORT DEL MOBILE IN CALO NEL 2026: CRISI DEI MERCATI GLOBALI E SFIDE PER IL MADE IN ITALY

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  • Apr 15
  • 1 min read

Il 2026 si apre con un forte rallentamento dell’export del settore legno-arredo italiano, che a gennaio registra un calo del 13,1%, pari a circa 700 milioni di euro. La contrazione è diffusa sia nei mercati europei sia in quelli extra UE, con un crollo particolarmente marcato negli Stati Uniti (-28,5%) e in Cina (-46,6%), oltre a flessioni significative in paesi chiave come Germania, Spagna e Regno Unito. Solo mercati minori come Austria e Repubblica Ceca mostrano segnali positivi, ma con un impatto limitato sul quadro complessivo.

Secondo Claudio Feltrin, il settore arriva da un 2025 moderatamente positivo, sostenuto soprattutto dal mercato interno, ma continua a operare in un contesto complesso segnato da crisi globali: dalla pandemia alla guerra in Ucraina, dai dazi statunitensi alle tensioni in Medio Oriente e all’aumento dei costi energetici. In questo scenario, diventa fondamentale rafforzare la presenza internazionale delle imprese, puntando su diversificazione dei mercati, qualità e valore aggiunto del prodotto italiano, evitando una competizione basata solo sul prezzo.

Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalla crescente concorrenza internazionale, in particolare dalla Cina, che nel 2025 ha aumentato le esportazioni verso l’Unione Europea, sottraendo quote di mercato ad altri Paesi extra UE e intensificando la pressione sui produttori europei.

In questo contesto, il Salone del Mobile.Milano si conferma un appuntamento strategico per il settore: una piattaforma fondamentale per le imprese, soprattutto PMI, per incontrare buyer, rafforzare il proprio posizionamento e cogliere nuove opportunità di business. Cresce inoltre l’importanza del segmento “contract”, considerato sempre più strategico per espandere il mercato e intercettare progetti ad alto valore aggiunto.


FONTE: IL GIORNALE



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