IPERAMMORTAMENTO PIÙ FLESSIBILE: ELIMINATO IL VINCOLO “MADE IN EUROPE”
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- Apr 1
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Il decreto fiscale introduce una modifica significativa per il sistema degli incentivi agli investimenti, eliminando – con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026 – il requisito che imponeva la fabbricazione dei beni all’interno dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.
La soppressione del vincolo consente alle imprese di accedere al nuovo iperammortamento indipendentemente dall’origine geografica dei beni, purché questi siano destinati a strutture produttive situate in Italia. La misura si applica anche agli investimenti già effettuati prima dell’entrata in vigore del Dl 38/2026, rafforzandone l’impatto grazie alla retroattività.
Restano invece invariati i requisiti per gli investimenti in impianti fotovoltaici destinati all’autoproduzione di energia. In questi casi, i pannelli devono continuare a rispettare le specifiche tecniche previste dall’articolo 12, lettere b) e c), del Dl 181/2023.
Per beneficiare dell’agevolazione, gli acquisti devono essere effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
L’intervento si inserisce in un più ampio processo di revisione delle politiche industriali, con l’obiettivo di rendere gli strumenti di incentivo più flessibili ed efficaci, superando vincoli geografici che avevano limitato la portata operativa della misura.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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