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ISEE 2026, NUOVA DSU: PIÙ CONTROLLI SU PATRIMONI E VANTAGGI PER LE FAMIGLIE

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  • Mar 26
  • 2 min read

Cambiano le regole per la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), passaggio obbligato per ottenere l’Isee e accedere a bonus e prestazioni sociali. Le novità, introdotte dal decreto del Ministero del Lavoro del 2 marzo, recepiscono le modifiche della Legge di Bilancio e segnano la fine della fase transitoria di inizio anno.

Per chi ha già presentato la Dsu nei primi mesi del 2026 non è necessario alcun intervento: l’INPS ha aggiornato automaticamente le attestazioni. Chi deve ancora compilare la dichiarazione, invece, deve prestare particolare attenzione ai nuovi criteri.

La principale novità riguarda il patrimonio mobiliare. Da quest’anno devono essere dichiarate anche criptovalute e asset digitali, insieme a conti correnti e depositi detenuti all’estero.

Il valore da indicare segue lo stesso criterio dei conti bancari: il maggiore tra saldo al 31 dicembre e giacenza media annua. Si tratta di un cambiamento rilevante che amplia il perimetro dei controlli e richiede una ricostruzione accurata della propria posizione finanziaria, anche tramite piattaforme ed exchange.

Novità anche per l’abitazione principale. La franchigia Isee aumenta in modo significativo, passando da circa 52.500 a 91.500 euro, con possibilità di arrivare fino a 120mila euro nelle città metropolitane.

Previsto inoltre un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Una misura che alleggerisce il peso della casa nel calcolo dell’indicatore, rendendo l’Isee più favorevole per molti nuclei familiari.

Cambia anche la scala di equivalenza, cioè il sistema che considera la composizione del nucleo familiare. Le nuove regole introducono maggiorazioni più elevate per i figli e un beneficio specifico per le famiglie con due figli.

Il risultato è un Isee più basso a parità di reddito, facilitando l’accesso a prestazioni come assegno unico, bonus asilo nido e misure di inclusione.

Chi ha già presentato la Dsu nel 2026 non deve ripetere la procedura. Le attestazioni aggiornate sono disponibili online e le eventuali domande respinte con il vecchio calcolo verranno riesaminate automaticamente.

Resta invariata la validità dell’Isee, che scade il 31 dicembre dell’anno di presentazione. Per alcune prestazioni è possibile utilizzare l’indicatore dell’anno precedente fino a febbraio, ma da marzo è necessario quello aggiornato per evitare l’erogazione dell’importo minimo.

Le novità del 2026 seguono una doppia direttrice: da un lato maggiore trasparenza, con l’inclusione di nuovi patrimoni come le criptovalute; dall’altro più equità, grazie a correttivi che favoriscono famiglie e nuclei numerosi.


FONTE: IL GIORNALE



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