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L'AUMENTO DEI PEDAGGI NEI VARI TRATTI AUTOSTRADALI

Il 2023 è iniziato con l'aumento dei pedaggi autostradali anche se non in tutti i tratti sono stati autorizzati gli incrementi dal decreto firmato dai ministri Matteo Salvini (Infrastrutture e Trasporti) e Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze). Di seguito il dettaglio degli adeguamenti tariffari approvati dal governo:

  • I pedaggi sulle tratte di competenza di Autostrade per l’Italia (Aspi), sono aumentati del 2% mentre dal 1° luglio è previsto un ulteriore rincaro dell’1,34%;

  • Per i pedaggi sulla rete Gavio, il governo ha autorizzato i seguenti rincari: Autovia Padana Piacenza-Brescia +9,16%; autostrade A4 Torino-Milano e A33 Asti-Cuneo +4,30%; Tangenziale est esterna di Milano (Teem) +4,34%.

  • Per le altre tratte i prezzi sono rimasti invariati.

Infine non si registrano inasprimenti per le società con aggiornamento del piano economico in corso, tra cui: autostrada Brescia Verona Vicenza Padova; Milano Serravalle; autostrada A15 della Cisa; Autostrada dei Fiori-Tronco A6; Traforo autostradale del Frejus; Autostrada Tirrenica; Concessioni autostradali venete (Cav). Nessun incremento per le società con concessione scaduta (tra le altre: Autostrada del Brennero; Autostrada A12 Tronco Ligure Toscano; Autovie Venete). Zero aumenti, infine, per la Brebemi (Brescia-Milano) e per il consorzio delle autostrade siciliane.

FONTE: IL SOLE 24 ORE



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