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LAVORO E INTELLIGENZA ARTIFICIALE: SERVE UNA RIFORMA DELL’EDUCAZIONE

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  • 24 hours ago
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L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il mercato del lavoro e impone una revisione dei modelli formativi. È questo il messaggio lanciato dalla Fondazione Randstad AI & Humanities, che chiede una riforma dei sistemi educativi per preparare i giovani a lavorare con le nuove tecnologie.

Alla base dell’appello ci sono i dati del rapporto annuale, che evidenziano un impatto significativo dell’AI sull’occupazione italiana. Circa 10,5 milioni di lavoratori – pari al 43% del totale – risultano esposti all’intelligenza artificiale, con effetti particolarmente rilevanti per le categorie meno qualificate, come artigiani, operai e impiegati.

In molti casi, l’AI non sostituirà completamente le professioni, ma interverrà su specifiche attività, modificando i processi lavorativi e richiedendo nuove competenze. Per circa 7,8 milioni di lavoratori l’impatto è stimato basso, mentre per altri 4 milioni è considerato medio.

Accanto ai rischi, emergono però anche nuove opportunità. L’evoluzione tecnologica sta infatti creando domanda per profili altamente specializzati, come data scientist, ingegneri di machine learning ed esperti di cybersecurity.

Il quadro che si delinea è quello di una trasformazione strutturale del lavoro, in cui la capacità di adattamento e aggiornamento delle competenze diventa decisiva. Da qui la necessità, sottolineata dalla Fondazione, di un sistema educativo più flessibile e orientato al futuro, capace di accompagnare lavoratori e imprese nella transizione verso un’economia sempre più digitale.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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