LEGGE DI BILANCIO 2027: NUOVE ENTRATE DA LOTTERIE, TABACCHI ED EXIT TAX, ESTESO L’ART BONUS
Il Disegno di Legge di Bilancio 2027 prevede diverse misure finalizzate ad aumentare le entrate fiscali, attraverso nuove estrazioni del Lotto e Superenalotto, rincari sui tabacchi e l’introduzione di una exit tax sui patrimoni finanziari. Sono inoltre previste agevolazioni per le donazioni a sostegno della cultura.
Per quanto riguarda i giochi, la manovra introduce una quinta estrazione settimanale del Lotto e del Superenalotto, rispetto alle quattro attuali. Il Governo stima un incremento della raccolta del 4% rispetto al 2025, con maggiori entrate erariali previste per almeno 30,5 milioni di euro annui. Nel 2025 i due giochi avevano già garantito allo Stato un gettito netto complessivo superiore a 1,1 miliardi di euro.
Sul fronte dei tabacchi, vengono anticipati al 2027 gli aumenti delle accise precedentemente programmati per il 2028. I rincari previsti sono pari a circa 25 centesimi per pacchetto da gennaio, con un ulteriore incremento di 15 centesimi da luglio, per un aumento complessivo stimato di 40 centesimi. Il maggior gettito atteso ammonta a circa 112 milioni di euro.
Particolarmente rilevante sul piano fiscale è l’introduzione di una exit tax del 26% sui redditi finanziari maturati durante la residenza fiscale italiana, destinata ai contribuenti che trasferiscono la propria residenza all’estero. La misura riguarderebbe i soggetti con attività finanziarie superiori a 800.000 euro, fiscalmente residenti in Italia per almeno sei dei dieci anni precedenti il trasferimento. Per i titoli di Stato sarebbe prevista una riduzione della base imponibile al 48%, mentre il gettito complessivo stimato è di appena 3,7 milioni di euro.
La nuova imposizione ha suscitato critiche per i possibili effetti negativi sull’attrattività fiscale dell’Italia e sulla mobilità internazionale dei capitali. Forza Italia ha annunciato la presentazione di un emendamento per escludere dall'applicazione della tassa le partecipazioni in start-up e investimenti di venture capital.
Infine, la manovra prevede un ampliamento dell’Art Bonus, estendendo il credito d’imposta per le erogazioni liberali a favore della cultura a nuove categorie di beneficiari, tra cui enti del Terzo settore, enti ecclesiastici, festival, istituti culturali e luoghi della cultura privati.
FONTE: CORRIERE DELLA SERA






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