MILANO ACCELERA CON LE OLIMPIADI: PIL A +1,7% NEL 2026
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- Feb 15
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La spinta dei Giochi invernali, il turismo in crescita, l’aumento degli studenti internazionali e la vitalità dei settori dei servizi e dell’industria: sono questi i fattori che nel 2026 porteranno il Pil di Milano a crescere dell’1,7%, più del doppio rispetto allo scorso anno. Un contributo significativo – pari allo 0,4% – sarà legato direttamente alle Olimpiadi Invernali.
A stimare l’impatto economico è Assolombarda, insieme a Milano&Partners, nella quinta edizione del rapporto “Your Next Milano”. L’evento olimpico genererà una produzione complessiva di 2,5 miliardi di euro, con un valore aggiunto superiore al miliardo. L’effetto sul Pil, pur distribuito nel tempo dall’avvio dei lavori fino alla conclusione dei Giochi, rappresenta la componente una tantum più rilevante.
Su un budget globale di 9,4 miliardi, la quota che interessa l’area milanese è stimata in 735 milioni di euro. A questi si aggiungono gli effetti indiretti lungo le filiere produttive e nell’indotto, con ricadute significative su ospitalità (139 milioni), costruzioni (57 milioni) e trasporti (51 milioni).
Secondo il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, i Giochi rappresentano «un grande acceleratore di opere pubbliche attese da anni», con un’eredità stimata in 30mila posti di lavoro solidi e qualificati.
Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala sottolinea la straordinaria visibilità mediatica dell’evento, ricordando che le Olimpiadi Invernali attuali sono tra le più seguite al mondo. Per il presidente del Coni Luciano Bonfiglio, lo sport diventa vetrina globale del territorio e modello di successo italiano, con un’audience stimata in tre miliardi di persone.
Il rapporto evidenzia tuttavia alcune criticità rispetto ai benchmark internazionali: calano gli investimenti greenfield (da 59 a 47), restano margini di miglioramento nell’attrazione di talenti e nell’innovazione. Gli studenti stranieri rappresentano il 7,8% del totale – dato in crescita ma ancora inferiore rispetto ad altre grandi metropoli europee – così come Milano resta indietro per volumi turistici rispetto alle città comparabili.
Secondo il presidente di Assolombarda Alvise Biffi, i grandi eventi dimostrano che «quando le istituzioni si muovono per affrontare sfide straordinarie, i risultati arrivano». La sfida ora è trasformare lo “straordinario” in “ordinario”, consolidando la crescita strutturale attraverso innovazione, trasferimento tecnologico, capitali e competenze.
Il dibattito su una legge speciale per Milano si inserisce in questa prospettiva: rafforzare il posizionamento della città tra le grandi aree metropolitane europee più competitive e dinamiche, sfruttando l’effetto volano delle Olimpiadi per rendere permanente la spinta allo sviluppo.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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