MODA, DOPO OTTO TRIMESTRI DI CALO TORNA UN SEGNALE DI RIPRESA: IL 2026 PUÒ CHIUDERE IN POSITIVO
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- Feb 5
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Non è ancora una svolta strutturale, ma il segnale è incoraggiante: dopo otto trimestri consecutivi di flessione, nel finale del 2025 il fatturato dei settori core della moda – abbigliamento e calzature – è tornato a crescere. Lo ha sottolineato Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, durante la presentazione della Fashion Week di Milano in programma dal 24 febbraio.
Il 2025 si chiude con un calo del 2,6%, decisamente meno pesante rispetto al -5,4% del 2024 e migliore delle attese iniziali. Per il 2026 le previsioni indicano una possibile inversione di tendenza, con una crescita stimata intorno all’1%, che Capasa definisce una “ripresa dai numeri moderatamente ottimistici”. Esiste anche uno scenario più favorevole (+2,5%), ma resta per ora prudenzialmente accantonato.
A sostenere le prospettive contribuisce l’export, atteso in aumento da 87 a 90 miliardi di euro. Restano però alcune criticità, come la crescita delle importazioni di prodotti a basso costo. In questo contesto, la possibile introduzione della tassa sui pacchi sotto i 150 euro viene vista dal settore come un deterrente utile a riequilibrare la concorrenza, soprattutto verso produzioni che non rispettano gli stessi standard ambientali e sociali.
Permane invece la debolezza nei comparti collegati – gioielleria, occhialeria, beauty e bigiotteria – che segnano il terzo trimestre consecutivo in negativo. Alla crisi, osserva Capasa, i brand hanno reagito puntando sulla creatività. La Fashion Week milanese, con 161 appuntamenti e importanti debutti creativi, conferma Milano come uno dei principali poli globali della moda e, nelle parole del presidente, “the place to be”.
FONTE: IL GIORNALE






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