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MALATTIA, SOLO IL 6% DEI LAVORATORI RICEVE LA VISITA FISCALE INPS

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  • Feb 23
  • 1 min read

Quando un lavoratore, pubblico o privato, è in malattia deve restare reperibile nelle fasce orarie previste per consentire l’eventuale visita di controllo del medico dell’INPS. Il compito del professionista è verificare la presenza della patologia indicata nel certificato e accertare che il dipendente si trovi all’indirizzo comunicato.

Nonostante l’ansia diffusa tra i lavoratori in malattia, le statistiche più recenti mostrano che la probabilità di ricevere una visita fiscale è molto bassa. Nel 2025, a fronte di circa 3,5 milioni di certificati inviati in un trimestre, sono state effettuate solo 200mila visite: una percentuale che si aggira intorno al 6%. In pratica, su 100 lavoratori in malattia, solo 6 vengono effettivamente controllati, anche a causa della carenza di personale.

Le percentuali variano tra settore pubblico e privato: i dipendenti pubblici hanno una probabilità di controllo intorno al 10%, mentre nel privato si scende al 5%. Resta comunque per tutti l’obbligo di reperibilità.

Dai dati emerge inoltre che nell’80% dei casi il medico dell’Inps conferma la diagnosi del medico curante. Solo nell’1,4% delle visite vengono ridotti i giorni di malattia. Le sanzioni per assenza ingiustificata sono pari allo 0,69%, segno che la stragrande maggioranza dei lavoratori rispetta le regole: mediamente, su 100 visite, solo 11 si concludono con il lavoratore non trovato a casa.


FONTE: IL GIORNALE



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