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ORO ALLE STELLE, GIOIELLI AL RIBASSO: LA CRISI DELL’OROFA ARTIGIANALE

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  • Feb 8
  • 1 min read

L’impennata delle quotazioni dell’oro sta cambiando profondamente il mercato della gioielleria e mettendo a rischio la sopravvivenza dell’oreficeria artigianale italiana. Con il prezzo dell’oro aumentato di oltre il 70% in un solo anno, i gioielli in oro 18 carati – da sempre simbolo di qualità, prestigio e valore duraturo – sono diventati sempre meno accessibili per la classe media. Anche i grandi marchi del lusso si stanno adattando, proponendo creazioni in leghe meno pregiate o addirittura in metalli comuni, mantenendo però prezzi elevati grazie alla forza del brand.

Questa dinamica penalizza soprattutto i piccoli artigiani, costretti ad abbassare la caratura delle proprie creazioni per contenere i costi, con il rischio di perdere clientela e di compromettere la fiducia del consumatore. Il passaggio all’oro 9 carati riduce il valore reale del gioiello, sia in termini di durata sia di rivendibilità: un oggetto pagato centinaia di euro può valere poche decine di euro sul mercato dell’usato. A ciò si aggiungono problemi tecnici, come maggiore ossidazione, minore lucentezza e costi di riparazione più alti.

Secondo Federpreziosi, la scarsa trasparenza sull’indicazione delle carature rischia di aggravare ulteriormente la frattura tra gioiellieri e clienti. In un contesto di stipendi stagnanti e prezzi in crescita, il gioiello diventa sempre meno un bene accessibile e sempre più un lusso o un prodotto di brand. Il rischio concreto è una progressiva scomparsa dell’oreficeria artigianale, patrimonio culturale e tecnico millenario, schiacciata tra l’alta gioielleria e una produzione di massa a qualità ridotta.


FONTE: IL GIORNALE



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