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PEX SULLE PLUSVALENZE: NUOVE SOGLIE DIMENSIONALI E CRITICITÀ OPERATIVE DAL 2027

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  • 6 days ago
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La manovra 2026 introduce un rilevante irrigidimento del regime PEX (Participation Exemption) applicabile alle plusvalenze, subordinandone l’accesso al rispetto di soglie dimensionali minime per le partecipazioni acquisite a partire dal 2027.

In base alle nuove regole, il regime agevolato potrà essere applicato solo se la partecipazione detenuta:

  • è pari o superiore al 5% del capitale o dei diritti di voto, oppure

  • presenta un valore fiscale almeno pari a 500.000 euro.

In assenza di tali requisiti, la plusvalenza realizzata sarà integralmente imponibile, con un evidente aggravio fiscale rispetto al passato.

Un aspetto centrale della disciplina è che le soglie devono essere verificate con riferimento alla partecipazione complessiva detenuta, e non alla singola quota oggetto di cessione. Questa interpretazione consente di evitare distorsioni applicative, penalizzazioni nelle cessioni frazionate e incoerenze sistematiche, soprattutto in rapporto alla nuova disciplina dei dividendi su partecipazioni “minime”.

Resta tuttavia una criticità rilevante: una cessione parziale potrebbe determinare la discesa della partecipazione al di sotto delle soglie minime, con la conseguenza che le successive dismissioni diventerebbero fiscalmente onerose, perdendo il beneficio PEX. Ciò impone una pianificazione attenta delle operazioni di disinvestimento.

Sul piano transitorio, la norma introduce un criterio FIFO (first in, first out) per individuare le partecipazioni rilevanti ai fini del regime. Tale criterio, però, dovrà essere attentamente coordinato con il criterio LIFO utilizzato per la verifica del requisito dell’holding period minimo di 12 mesi, al fine di evitare incertezze applicative e conflitti interpretativi.


FONTE: ITALIAOGGI



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