RIFORMA DELLE ACCISE E DIGITALIZZAZIONE, CAMBIANO GLI OBBLIGHI PER GLI OPERATORI
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- Mar 2
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Le riforme delle accise introdotte tra il 2021 e il 2025, insieme alle nuove regole di digitalizzazione per la circolazione dei prodotti soggetti a imposta, hanno ridisegnato gli obblighi per gli operatori del settore. Le novità richiedono una maggiore attenzione nella predisposizione dei documenti che accompagnano le spedizioni e la ricezione delle merci.
Il Testo unico sulle accise chiarisce che il regime doganale dei beni non unionali, oppure dei beni unionali destinati all’esportazione o sottoposti a transito esterno, deve essere gestito in modo autonomo rispetto alle regole sulle accise. In questi casi, infatti, le merci non sono ancora entrate nel territorio doganale dell’Unione oppure ne sono già uscite e quindi non rientrano nel normale ambito applicativo dell’imposta.
Parallelamente, la legge di bilancio ha introdotto misure di riallineamento delle accise sui carburanti. L’avvicinamento tra le aliquote applicate a benzina e diesel porterà nuove entrate per lo Stato stimate in 587,2 milioni di euro. Dal 1° gennaio, infatti, il prezzo dei due carburanti alla pompa risulta di fatto allineato, segnando un passo ulteriore nella revisione della fiscalità energetica.
FONTE: ITALIAOGGI






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