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SCONTO STRAORDINARIO IN BOLLETTA: FINO A 115 EURO IN PIÙ PER 4,5 MILIONI DI FAMIGLIE

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  • Feb 17
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Il governo è agli ultimi conteggi, ma il contributo straordinario sulla bolletta elettrica 2026 per le famiglie che già percepiscono il bonus sociale dovrebbe attestarsi intorno ai 115 euro. La misura riguarda circa 4,5 milioni di nuclei a basso reddito e si aggiunge ai circa 200 euro medi del bonus ordinario, con l’effetto di ridurre in modo significativo – fino a dimezzarle – le bollette per una famiglia tipo. Il beneficio spetta ai nuclei con Isee fino a 9.796 euro o fino a 20 mila euro in presenza di almeno quattro figli.

Il contributo rappresenta il cuore del decreto Bollette per la parte dedicata alle famiglie. Il provvedimento prevede anche la possibilità, per i venditori di energia opportunamente incentivati, di riconoscere in via volontaria un ulteriore sconto pari al costo della componente energetica del primo bimestre 2026 e 2027 a favore delle famiglie con Isee fino a 25 mila euro.

Il decreto, atteso in Consiglio dei ministri, conterrà anche misure per ridurre il costo dell’energia alle imprese. Su questo fronte restano aperti due nodi principali: il meccanismo di sterilizzazione degli Ets, i certificati europei sulle emissioni che incidono sulla formazione del prezzo dell’energia, e le possibili ricadute sull’accordo siglato dalla Regione Lombardia con Edison e A2A per il rinnovo delle concessioni idroelettriche in cambio di forniture calmierate alle imprese energivore. Un intervento che comprimisse i margini dei produttori potrebbe infatti rimettere in discussione tali intese.

L’eventuale modifica del meccanismo Ets richiederebbe inoltre il via libera di Bruxelles, trattandosi di uno strumento europeo legato alla decarbonizzazione. Per questo a Palazzo Chigi si valuta se procedere aprendo un confronto con l’Ue o accantonare la norma, mantenendo comunque le altre misure di sostegno alle imprese.

Il decreto si muove in un contesto di forti pressioni contrapposte: da un lato le aziende produttrici di energia, preoccupate di sostenere il peso di interventi stimati tra 3,5 e 4 miliardi; dall’altro le imprese energivore che chiedono misure più incisive, le piccole aziende che temono di essere penalizzate e il comparto agricolo, in allarme per possibili tagli ai sostegni a biogas e biomasse.

Le opposizioni giudicano il provvedimento insufficiente e accusano il governo di non intervenire sugli extraprofitti. Anche nella maggioranza non mancano tensioni, con richieste di estendere il contributo straordinario ad altri settori, come quello bancario, per finanziare ulteriori interventi di sostegno.


FONTE: CORRIERE DELLA SERA



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