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SEMPRE MENO BANCHE NEI COMUNI ITALIANI

Prosegue la desertificazione delle banche nei comuni italiani, come dimostra il rapporto della First Cisl elaborato dalla Fondazione Fiba, secondo il quale nel primo semestre 2023 sono state chiuse 593 filiali aumentando, dall'altra parte, il numero delle persone (+ 270mila, oltre 4,2 milioni in totale) e delle imprese (+17mila, 249mila in totale) che non hanno accesso ai servizi bancari nel comune di residenza.

La Fondazione Fiba ha elaborato un indicatore che assegna ad ogni provincia italiana un punteggio sulla base della percentuale, calcolata sui rispettivi totali, del numero di comuni senza sportello o con uno sportello, della popolazione residente, delle imprese con sede legale in detti comuni e della relativa superficie: “Al vertice, con lo stesso punteggio, ci sono Barletta-Andria-Trani e Brindisi (Puglia), Grosseto e Pisa (Toscana), Ravenna e Reggio Emilia (Emilia Romagna) e Ragusa (Sicilia). In queste sette province nessun comune è rimasto senza sportelli bancari... Sul secondo gradino ci sono Bari (Puglia) e Livorno (Toscana). Al terzo posto troviamo Mantova (Lombardia), al quarto Siena (Toscana) e Venezia (Veneto), al quinto Modena (Emilia Romagna)”.

Le province più “desertificate” sono invece in Calabria e Molise.


FONTE: LA REPUBBLICA



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