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TRANSIZIONE ENERGETICA, SLITTA IL PHASE-OUT DEL CARBONE AL 2038

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  • Mar 29
  • 1 min read

Cambia il calendario della transizione energetica italiana: con un emendamento approvato in Commissione Attività produttive alla Camera, il phase-out dal carbone viene rinviato dal 2025 al 2038. La proposta, firmata dal capogruppo della Lega Riccardo Molinari e riformulata dal governo, ha ottenuto il sostegno della maggioranza.

La scelta riflette un approccio più pragmatico, in un contesto segnato da forte instabilità geopolitica e volatilità dei mercati energetici. L’obiettivo è garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, evitando rischi per il sistema produttivo e per le famiglie.

Il provvedimento prevede la possibilità di mantenere attive le centrali a carbone come riserva strategica, non come ritorno strutturale a questa fonte, ma come strumento di emergenza per affrontare eventuali criticità della rete o carenze infrastrutturali.

Il rinvio si inserisce in uno scenario internazionale profondamente mutato, in cui l’aumento dei prezzi dell’energia e le tensioni globali hanno evidenziato i limiti di una transizione troppo rapida e non accompagnata da alternative sufficientemente solide.

Non mancano le critiche da parte delle opposizioni, tra cui Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, che sottolineano i rischi ambientali e i costi legati alle emissioni.

Il decreto Bollette, che affronta anche il tema degli Ets (le tasse europee sulle emissioni di CO₂), è atteso in Aula alla Camera per l’approvazione definitiva, con il governo orientato a porre la questione di fiducia. Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro il 21 aprile.


FONTE: IL GIORNALE



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