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AFFITTI BREVI, NUOVE REGOLE 2026: PARTITA IVA E FORFETTARIO DA VALUTARE

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  • Mar 18
  • 1 min read

Dal 1° gennaio 2026 cambia in modo significativo il regime degli affitti brevi: l’abbassamento da quattro a due appartamenti destinati alla locazione di breve durata comporta l’obbligo di apertura della partita Iva per i contribuenti interessati. Superata questa soglia, infatti, l’attività viene considerata svolta in forma imprenditoriale.

La novità, introdotta con la manovra 2026, impone a chi passa da una gestione “privatistica” a una gestione d’impresa di valutare con attenzione il regime fiscale più conveniente, in particolare l’eventuale accesso al regime forfetario.

In questo contesto, uno degli elementi più rilevanti riguarda l’aliquota dell’imposta sostitutiva. In via ordinaria, il reddito determinato forfetariamente è tassato al 15%, ma è possibile applicare l’aliquota ridotta del 5% per le nuove attività, a determinate condizioni.

La possibilità di beneficiare dell’aliquota agevolata richiede però una verifica puntuale: la norma prevede infatti che il 5% sia applicabile solo se l’attività non costituisce la mera prosecuzione di un’attività precedentemente svolta, sia essa di lavoro dipendente o autonomo.

Per questo motivo, il passaggio alla forma imprenditoriale e l’eventuale opzione per il regime forfetario devono essere valutati con prudenza, considerando non solo il numero di immobili gestiti ma anche la storia fiscale del contribuente e la reale natura dell’attività svolta.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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