ASSEGNO UNICO 2026: AUMENTO DELL’1,4% E NUOVO ISEE DA MARZO
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- Feb 16
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Il 2026 si apre con un lieve incremento per chi percepisce l’Assegno Unico Universale: da febbraio scatta l’adeguamento annuale degli importi all’inflazione, pari all’1,4%, come comunicato dall’INPS. Si tratta di un aggiornamento ordinario che incide sugli importi mensili e sulle soglie di riferimento, ma il suo effetto si distribuisce su più mesi tra rivalutazione e conguagli.
Per la mensilità di febbraio i pagamenti sono previsti tra il 19 e il 20 del mese e includono la prima applicazione dell’aumento. Gli adeguamenti relativi a gennaio, invece, saranno riconosciuti solo a partire da marzo. Ne deriva un calendario “a due tempi”: l’importo di febbraio riflette la rivalutazione, mentre il recupero del mese precedente arriverà successivamente.
Fino a febbraio l’assegno viene calcolato sulla base dell’Isee valido al 31 dicembre 2025. Da marzo 2026 entra in vigore il nuovo Isee 2026, che diventa il parametro di riferimento per importi e maggiorazioni.
L’aumento dell’1,4% alza la base di calcolo, ma la collocazione nelle diverse fasce Isee e l’eventuale aggiornamento della situazione economica del nucleo familiare possono incidere in modo significativo sull’importo finale, soprattutto in presenza di maggiorazioni.
Oltre all’adeguamento lineare, restano attive le maggiorazioni automatiche al ricorrere dei requisiti:
+50% per i figli sotto un anno di età;
+50% per ciascun figlio tra uno e tre anni nelle famiglie con almeno tre figli e Isee fino a 46.582,71 euro;
maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili per nuclei con quattro o più figli a carico;
incrementi per figli con disabilità e per madri under 21;
maggiorazione variabile legata all’Isee per il secondo percettore di reddito.
Questi aumenti possono incidere in modo rilevante sul totale mensile, più della sola rivalutazione legata all’inflazione.
FONTE: IL GIORNALE






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