AUTO FANTASMA E RICHIAMI NON ESEGUITI: AL VIA RADIAZIONI E NUOVO DATABASE
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- Feb 16
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Quattro milioni di auto “fantasma” potranno essere radiate e rottamate, di cui circa un milione di vere e proprie carcasse destinate alla demolizione. Contestualmente prende forma un nuovo database nazionale dedicato alle vetture che non hanno effettuato i richiami obbligatori delle case automobilistiche e che, quindi, possono rappresentare un rischio per la sicurezza stradale.
A richiamare l’attenzione sulle due novità è Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane.
Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio, entra in vigore il 20 febbraio la legge 14/2026 (DDL n. 1431), che modifica la disciplina sulla cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo.
Fino a oggi, le auto colpite da fermo amministrativo restavano “congelate”: inutilizzabili e non cancellabili dal Pra o da altri registri pubblici. Una situazione che, secondo le stime riportate da Federcarrozzieri, riguarda circa 4 milioni di veicoli in Italia, di cui un milione già ridotti a carcasse o comunque destinati alla demolizione. Il risultato è stato un aumento di auto abbandonate in strada o su terreni, con ricadute su degrado urbano e inquinamento.
Con la nuova legge, sia i proprietari sia i Comuni potranno richiedere:
la radiazione del veicolo (cancellazione dal Pra e dai registri pubblici);
la rottamazione, cioè la distruzione fisica del mezzo.
Secondo il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli, si tratta di «una piccola rivoluzione». I proprietari, che finora erano tenuti a pagare il bollo e – fino al 2024 – anche l’assicurazione pur non potendo usare il mezzo, potranno ora liberarsene ed evitare ulteriori costi. Restano però due limiti importanti:
il debito con lo Stato non viene cancellato;
non si potrà accedere a incentivi pubblici per l’acquisto di un nuovo veicolo.
Per i Comuni, invece, la norma faciliterà la rimozione dei veicoli abbandonati o pericolosi per ambiente e circolazione.
La seconda novità riguarda la sicurezza stradale. Con un decreto del direttore generale della Motorizzazione civile è stato istituito l’elenco telematico previsto dall’articolo 80-bis del nuovo Codice della strada.
Le case automobilistiche dovranno inserire nel database i dati delle vetture che, trascorsi 24 mesi dall’avvio di una campagna di richiamo per interventi correttivi, non siano state portate in officina per la messa in sicurezza.
L’elenco diventerà pienamente operativo entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto (19 dicembre), quindi entro il 17 febbraio, e sarà consultabile dai cittadini attraverso il Portale dell’Automobilista o tramite app dedicata.
Secondo Federcarrozzieri, si tratta di uno strumento fondamentale: con l’aumento della complessità tecnologica dei veicoli, i richiami si moltiplicano, ma non sempre le informazioni arrivano in modo chiaro e tempestivo ai proprietari. Il rischio è che migliaia di automobilisti circolino inconsapevolmente con auto potenzialmente pericolose.
Il sistema prevede anche sanzioni rilevanti:
fino a 60.000 euro per i costruttori per ciascuna misura non adottata;
173 euro per i proprietari che circolano con un’auto inserita nell’elenco dei richiami non effettuati.
Le due misure, insieme, segnano un intervento che punta da un lato a ridurre degrado e costi legati ai veicoli inutilizzabili, dall’altro a rafforzare la trasparenza e la sicurezza nel parco circolante italiano.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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