AUTOMOTIVE UE TRA RINVII E DUBBI SULL’ELETTRICO
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- 6 days ago
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Il rinvio delle decisioni sembra diventato il tratto distintivo con cui Ursula von der Leyen sta gestendo il dossier sull’auto europea. Mentre resta sospesa la revisione delle norme legate al Green Deal, slitta al 4 marzo la presentazione dell’Industrial Accelerator Act, inizialmente prevista entro fine 2025 e poi più volte rinviata. Il provvedimento dovrebbe introdurre l’obbligo di almeno il 70% di componenti Made in Europe per auto elettriche, ibride plug-in e a celle a combustibile che vogliano accedere agli incentivi.
Il vicepresidente della Commissione, Stéphane Séjourné, ha spiegato che il tempo aggiuntivo servirà a rafforzare la proposta. Pesano però le tensioni internazionali e le pressioni dell’industria: l’associazione europea della componentistica Clepa chiede di alzare al 75% la soglia del contenuto europeo e di estendere gli ecobonus anche ad altre alimentazioni. L’incertezza normativa rischia di indebolire la competitività del settore, mentre i gruppi cinesi accelerano la loro presenza produttiva nel continente e rafforzano i rapporti con i fornitori locali.
Sul fronte industriale, emergono segnali di ripensamento sul “tutto elettrico”. Lamborghini ha deciso di fermare la versione 100% elettrica della supercar Lanzador. L’amministratore delegato Stephan Winkelmann ha spiegato che manca una connessione emotiva con il pubblico, ancora legato ai motori V8 e V12. La casa di Sant’Agata Bolognese proseguirà invece con le ibride plug-in.
Una scelta che contrasta con quella di Ferrari, pronta a presentare il 25 maggio il suo primo modello elettrico, “Luce”, firmato dai designer Jony Ive e Marc Newson. Due strategie opposte che riflettono le incertezze di un mercato ancora diviso tra transizione ecologica e identità storica del prodotto.
FONTE: IL GIORNALE






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