BOLLETTE IN AUMENTO: IL PESO DELLA CRISI ENERGETICA SUI CLIENTI VULNERABILI
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- Mar 30
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Updated: Mar 31
Nel secondo trimestre del 2026 torna a salire il costo dell’energia elettrica per i consumatori più fragili. Secondo quanto comunicato da ARERA, la bolletta per il “cliente tipo” vulnerabile servito nel regime di Maggior Tutela registra un aumento dell’8,1%.
L’aggiornamento riguarda circa tre milioni di utenti e si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da forte instabilità. L’incertezza legata al conflitto in Medio Oriente ha infatti determinato un rialzo dei prezzi delle materie energetiche sui mercati globali, con effetti diretti sulle tariffe applicate ai consumatori.
L’incremento della componente energia è stato solo in parte compensato da una riduzione del prezzo di dispacciamento, mentre restano invariati gli oneri di sistema grazie a una gestione ottimizzata delle risorse disponibili. Contestualmente, per gli utenti non domestici non energivori, è stata prevista una riduzione della componente tariffaria Asos, in attuazione del decreto Bollette.
Su base annua, la spesa per l’utente vulnerabile si attesta a circa 589 euro nel periodo compreso tra luglio 2025 e giugno 2026, segnando un aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente.
Le stime delle associazioni dei consumatori evidenziano però un impatto ancora più marcato. Secondo Codacons, la spesa media annua per l’energia elettrica potrebbe salire fino a 605 euro, con un aggravio di circa 46 euro rispetto al trimestre precedente. Considerando anche il gas, il costo complessivo dell’energia raggiungerebbe circa 1.813 euro annui per famiglia.
Il confronto con il periodo pre-crisi restituisce un quadro ancora più significativo: rispetto al 2021, le tariffe risultano sensibilmente più elevate, con rincari che mettono sotto pressione il potere d’acquisto delle famiglie.
In questo scenario, le misure adottate dal governo appaiono, secondo alcune analisi, insufficienti a contenere l’impatto della crisi energetica. Il tema delle bollette torna così al centro del dibattito economico e politico, in un contesto in cui la volatilità dei mercati energetici continua a rappresentare una delle principali incognite per famiglie e imprese.
FONTE: ITALIAOGGI






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