CONCORDATO PREVENTIVO: RISARCIMENTI IMPONIBILI PER IL FISCO
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- Apr 2
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Nuovi chiarimenti in materia di crisi d’impresa arrivano dall’Agenzia delle Entrate, che con la risposta a interpello n. 96/2026 ha affrontato il trattamento fiscale dei risarcimenti ottenuti nell’ambito di azioni di responsabilità.
Secondo l’Amministrazione finanziaria, le somme percepite da una società in esecuzione di un accordo transattivo con amministratori e sindaci, anche se inserite nel contesto di un concordato preventivo in continuità aziendale indiretta, devono essere assoggettate a tassazione. Tali importi concorrono quindi alla formazione del reddito imponibile sia ai fini dell’Ires sia dell’Irap.
Alla base dell’interpretazione vi è l’assenza di una norma che preveda espressamente la non imponibilità di queste somme. Inoltre, l’accesso al concordato preventivo non modifica la soggettività fiscale della società, che resta pienamente assoggettata alle imposte sul reddito e sul valore della produzione.
La posizione dell’Agenzia conferma un orientamento rigoroso, che rischia di incidere sulla convenienza economica delle azioni di responsabilità nelle procedure di risanamento, riducendo l’effettivo beneficio derivante dai risarcimenti ottenuti.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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