DESERTIFICAZIONE BANCARIA: I PICCOLI COMUNI SENZA SPORTELLI E SENZA ALTERNATIVE
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- Feb 1
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La chiusura degli sportelli bancari sta diventando una frattura sistemica per l’Italia, soprattutto nelle aree interne. Oggi quasi la metà dei Comuni è priva di filiali bancarie, lasciando circa 5 milioni di cittadini senza accesso fisico ai servizi finanziari, secondo i dati dell’Osservatorio First Cisl. Il fenomeno non riguarda solo i piccoli centri, ma colpisce in modo esponenziale i territori già fragili, dove cittadini e microimprese dipendono ancora dalla presenza diretta della banca.
Nei borghi e nei Comuni minori, la chiusura degli sportelli si traduce in danni economici e sociali, aggravando lo spopolamento e la marginalizzazione di territori che hanno avuto un ruolo storico nel Paese. Alla perdita delle banche si affianca spesso anche quella di altri presìdi essenziali, come le scuole primarie, alimentando la fuga verso le grandi città.
La risposta del “digitale” non basta: nelle aree interne l’utilizzo dei canali online è limitato da una popolazione più anziana e da infrastrutture spesso inadeguate. Il risultato è un accesso ai servizi sempre più diseguale, che rende la desertificazione bancaria non solo un tema economico, ma un problema di coesione sociale e territoriale.
FONTE: IL GIORNALE






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