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ENERGY & UTILITY: 825 MILIARDI DI INVESTIMENTI ENTRO IL 2050 PER CRESCITA, OCCUPAZIONE E AUTONOMIA ENERGETICA

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6 days ago
2 min read

Con la conclusione del PNRR si apre una nuova fase per il settore Energy & Utility italiano, che potrebbe attivare 825 miliardi di euro di investimenti privati entro il 2050. È la stima del Position Paper realizzato da TEHA Group con A2A e presentato al Forum di Cernobbio 2026. Di questi investimenti, circa 315 miliardi potrebbero essere realizzati entro il 2035, con una media di circa 33 miliardi di euro all’anno nel periodo 2026-2050.

Le risorse interesserebbero nove aree strategiche, tra cui energie rinnovabili e nucleare, reti elettriche e del gas, sistemi di flessibilità e accumulo, data center, teleriscaldamento, ciclo idrico, trattamento dei rifiuti e biometano. Secondo lo studio, ogni euro investito potrebbe generare effetti diretti, indiretti e indotti pari a 4,1 volte l’investimento iniziale, producendo complessivamente circa 3.400 miliardi di euro di valore aggiunto per il sistema economico italiano.

Rilevanti anche le conseguenze sulla crescita e sull’occupazione. Gli investimenti potrebbero contribuire a portare la crescita media annua del PIL reale dallo 0,73% allo 0,80% nel periodo 2026-2050 e favorire la creazione di fino a 300 mila nuovi posti di lavoro nel comparto Energy & Utility.

Un altro obiettivo centrale riguarda l’indipendenza energetica dell’Italia. Secondo le proiezioni, il grado di autonomia potrebbe passare dal 26% del 2025 al 49% nel 2035, fino all’81% nel 2050, facendo contemporaneamente scendere la quota di energia importata dal 74% al 19%. Sul piano ambientale, le emissioni nazionali potrebbero diminuire del 36% entro il 2050, passando da 373 a 239 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente.

Gli investimenti avrebbero effetti anche sulla gestione dei servizi pubblici. Nel settore dei rifiuti potrebbero consentire di azzerare il conferimento in discarica dei rifiuti urbani, generando risparmi superiori a 500 milioni di euro annui nel 2050. Nel ciclo idrico, gli interventi su fognature e depurazione potrebbero invece evitare fino a 1,5 miliardi di euro di sanzioni.

Benefici significativi sono stimati anche per famiglie e imprese. La spesa energetica media familiare potrebbe scendere dagli attuali 3.500 euro annui a circa 2.800 euro nel 2050, con un risparmio del 20%. Per una famiglia completamente elettrificata il risparmio potrebbe arrivare a circa 1.000 euro all’anno, pari al 29%. Per l'industria, infine, maggiore produzione da fonti rinnovabili e prezzi dell'elettricità più contenuti potrebbero determinare circa 80 miliardi di euro di risparmi cumulati entro il 2050, rafforzando ulteriormente investimenti e competitività del sistema produttivo.


FONTE: ITALIAOGGI



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