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HOLDING: DEFINIZIONE, FUNZIONI E PRINCIPALI TIPOLOGIE

Writer: Dott. Caglieri Simone
Dott. Caglieri Simone
Sep 7
3 min read

In termini generali, la holding, o holding company, può essere definita come una società che detiene partecipazioni, sotto forma di quote o azioni, nel capitale di altre società, con la finalità di amministrare tali partecipazioni e, a seconda della struttura adottata e dell’entità delle partecipazioni detenute, di esercitare un’attività di indirizzo e coordinamento nell’ambito del gruppo.

È opportuno precisare, preliminarmente, che la holding non costituisce uno specifico tipo societario, bensì una qualificazione che deriva essenzialmente dalla funzione concretamente svolta dalla società. La holding può pertanto assumere una delle forme societarie previste dall’ordinamento, quali, ad esempio, la società per azioni (S.p.A.) o la società a responsabilità limitata (S.r.l.), nel rispetto della relativa disciplina. La funzione caratteristica della holding consiste nell’acquisizione, detenzione e gestione di partecipazioni societarie in una o più imprese. Attraverso tale struttura è possibile accentrare nella società capogruppo determinate funzioni di carattere strategico e organizzativo, favorendo una gestione coordinata delle partecipazioni e, ove ne ricorrano i presupposti, delle società appartenenti al medesimo gruppo.

Le holding possono assumere caratteristiche differenti in relazione alla natura dell’attività concretamente esercitata, alle modalità di gestione delle partecipazioni e al ruolo ricoperto nell’ambito del gruppo. Tra le principali tipologie è possibile individuare le seguenti:

  • Holding pura

Si definisce holding pura la società la cui attività è essenzialmente concentrata sulla detenzione e amministrazione di partecipazioni in altre società, senza svolgere direttamente un’attività operativa di produzione o di scambio di beni e servizi.

La sua funzione caratteristica consiste, pertanto, nella gestione del patrimonio partecipativo e nell’esercizio dei diritti connessi alle partecipazioni detenute. Nell’ambito di tale attività possono rientrare anche operazioni di acquisizione o dismissione delle partecipazioni, effettuate in funzione delle esigenze patrimoniali, organizzative o strategiche della holding e del gruppo.

La holding pura si distingue, quindi, per la separazione tra la funzione di gestione delle partecipazioni, concentrata nella capogruppo, e l’attività propriamente operativa, esercitata dalle società partecipate.

  • Holding impura (detta anche operativa o mista)

La holding impura, definita anche holding operativa o mista, si caratterizza per il fatto di affiancare alla detenzione e alla gestione delle partecipazioni lo svolgimento diretto di una propria attività imprenditoriale. Essa, pertanto, non si limita ad amministrare le partecipazioni detenute nelle altre società, ma esercita direttamente anche un’attività economica, quale la produzione o lo scambio di beni o servizi.

La società può così ricoprire contemporaneamente il ruolo di capogruppo e quello di impresa direttamente operante sul mercato.

  • Holding gestoria o dinamica

La holding gestoria, detta anche holding dinamica, si caratterizza per il ruolo attivo assunto nella gestione strategica e nel coordinamento delle società partecipate. In tale configurazione, la capogruppo non si limita alla mera amministrazione delle partecipazioni, ma svolge un’attività finalizzata a valorizzare le sinergie e le interdipendenze esistenti tra le diverse società del gruppo.

Tale modello risulta particolarmente adatto alle strutture societarie nelle quali le singole partecipate svolgono attività differenti ma reciprocamente complementari nell’ambito di un progetto imprenditoriale unitario. A titolo esemplificativo, può trattarsi di un gruppo operante nel settore dell’alta tecnologia, nel quale una società è dedicata alla progettazione e allo sviluppo dei prodotti, mentre altre società, eventualmente localizzate in Paesi differenti, si occupano della produzione, della commercializzazione o della distribuzione degli stessi.

È opportuno evidenziare che la distinzione tra holding impura e holding gestoria risponde a criteri classificatori differenti e che le due categorie non sono necessariamente alternative. La prima qualificazione riguarda principalmente la circostanza che la holding eserciti, oltre alla gestione delle partecipazioni, una propria attività operativa; la seconda pone invece l’accento sul carattere attivo e dinamico della gestione delle società partecipate. Di conseguenza, una medesima holding può, in concreto, presentare contemporaneamente caratteristiche riconducibili a entrambe le categorie.

  • Holding di famiglia

La holding di famiglia, particolarmente diffusa nel tessuto imprenditoriale italiano, è una società nella quale il capitale e il controllo sono riconducibili prevalentemente ai componenti di una medesima famiglia. Tale controllo può essere esercitato direttamente dai familiari oppure indirettamente attraverso ulteriori società o veicoli societari riconducibili alla famiglia o a singoli rami della stessa.

Come vedremo successivamente, la holding familiare può costituire uno strumento funzionale non soltanto alla gestione corrente delle partecipazioni, ma anche alla conservazione nel tempo dell’unitarietà del controllo, alla continuità dell’attività imprenditoriale e alla pianificazione degli assetti proprietari e di governance in prospettiva generazionale.


Dott. Caglieri Simone



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