IMPRESE FEMMINILI: POCO CREDITO, POCHI GIOVANI E UNA SFIDA APERTA PER IL MADE IN ITALY
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- Feb 1
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Le imprese femminili rappresentano una componente strutturale dell’economia italiana, ma restano esposte a criticità finanziarie e generazionali. Nel 2024 sono 1,3 milioni, pari al 22% del totale, concentrate soprattutto nei servizi e in larga parte di piccolissima dimensione. Il Mezzogiorno ospita il 37% di queste realtà.
Sul piano economico emergono nodi rilevanti: solo il 37% delle imprese guidate da donne accede al credito bancario, mentre la famiglia resta la principale fonte di autofinanziamento. Il 90% delega la gestione finanziaria e appena un terzo investe in formazione, segnalando un forte bisogno di competenze manageriali e cultura finanziaria.
Preoccupa anche il ricambio generazionale: le imprese femminili guidate da under 35 sono poco più di 134 mila (10,3% del totale) e sono crollate del 24,5% in dieci anni. In parallelo, è diminuito il rapporto tra imprese femminili giovanili e popolazione femminile 18–34 anni.
In questo contesto nasce Dominae – Associazione delle Donne del Made in Italy nel mondo, presentata al Ministero delle Imprese, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle imprenditrici in uno dei principali asset economici e identitari del Paese, colmando divari di accesso al credito, competenze e leadership.
FONTE: ITALIAOGGI






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