LAVORO E PIL IN CRESCITA LENTA: SALARI ANCORA IN RITARDO E PNRR DECISIVO
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- Feb 4
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Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, nel biennio 2026-2027 il mercato del lavoro e l’economia italiana seguiranno un percorso di crescita moderata ma debole, in linea con un Pil previsto al +0,7% annuo. L’occupazione aumenterà solo marginalmente, mentre il tasso di disoccupazione scenderà sotto il 6%, anche per effetto della riduzione della popolazione in età lavorativa.
Le retribuzioni reali restano però inferiori ai livelli del 2020 di circa l’8,6%, nonostante l’aumento dei salari nominali, che non riescono ancora a compensare l’inflazione accumulata negli anni passati. La struttura dell’occupazione evidenzia un aumento degli occupati over 50 e un calo persistente dell’occupazione giovanile, con livelli di inattività molto elevati tra i 15 e i 34 anni.
La crescita economica sarà sostenuta soprattutto dalla domanda interna, in particolare dai consumi delle famiglie e dagli investimenti, mentre il contributo del commercio estero resterà negativo. Centrale, secondo l’Upb, il ruolo del PNRR, senza il quale il Pil risulterebbe ancora più debole. I principali rischi restano legati al contesto internazionale, alle tensioni geopolitiche e ai prezzi dell’energia.
FONTE: ITALIAOGGI






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