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MICROIMPRESE PROTAGONISTE NELL’INDUSTRIA ITALIANA DEL RICICLO

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  • Dec 8, 2025
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Il nuovo report “L’Italia che ricicla 2025”, realizzato da Unicircular (Assoambiente) e da Ref su un campione di 1.192 aziende, fotografa un settore del riciclo dominato dalle micro e piccole imprese: il 59% degli operatori ha meno di 10 addetti e ricavi inferiori a 2 milioni di euro, percentuale che sale al 69% nel Mezzogiorno. Le piccole imprese rappresentano il 31% del totale, mentre solo l’1% è costituito da aziende di grandi dimensioni.

Il comparto genera complessivamente oltre 5,6 miliardi di euro di ricavi, concentrati in larga parte nelle realtà più strutturate. Le imprese di maggiori dimensioni presentano livelli superiori di produttività del lavoro (483mila euro per addetto contro i 123mila delle piccole), migliore posizione finanziaria e maggiore facilità di accesso al credito, elementi che consentono investimenti più consistenti in impianti e innovazione. Nonostante ciò, la redditività rimane relativamente omogenea: l’Ebitda margin medio è del 13%, salendo al 15% per le aziende più grandi.

Secondo Paolo Barberi, presidente Unicircular, il sistema italiano del riciclo è un tessuto industriale in crescita, capace di adattarsi al territorio e alle esigenze del Paese, ottenendo risultati eccellenti nel recupero dei materiali. I grandi operatori restano meno presenti in settori poco remunerativi, come quello degli inerti, dove le piccole imprese riescono invece a sviluppare soluzioni locali e circolari. Resta però il nodo dell’incertezza normativa: i lunghi tempi autorizzativi ostacolano gli investimenti e non sono compatibili con le esigenze finanziarie dei player più strutturati.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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