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MORTI BIANCHE SEMPRE RISARCITE

A seguito dell'ultima morte bianca sul lavoro (in una fabbrica a Noventa di Piave con la morte di un giovane di 18 anni che si trovava sul luogo del lavoro tramite il progetto di alternanza scuola-lavoro), il ministro del lavoro, Marina Calderone, ha dichiarato che intende cancellare la condizione che a oggi impone di ricoscere il risarcimento economico solo quando a subire l'infortunio mortale è il principale percettore del reddito familiare.

Nella vicenda di Noventa di Pieva, i genitori dello sfortunato ragazzo hanno ricevuto una lettera dall'Inail del Veneto che li informava che non avrebbero ricevuto una rendita per la morte del figlio poiché non dipendente dell'azienda ma, più semplicemente, studente impegnato nel percorso formativo scolastico.


FONTE: ITALIAOGGI



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