PACE CONTRIBUTIVA IN SCADENZA: ULTIMA CHIAMATA PER RECUPERARE FINO A CINQUE ANNI DI CONTRIBUTI
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- Dec 17, 2025
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Scade il 31 dicembre 2025 il termine per presentare all’INPS la domanda di adesione alla cosiddetta “pace contributiva”, la misura introdotta dalla legge di Bilancio 2024 e valida solo per il biennio 2024-2025. Al momento non sono previste proroghe: chi è interessato deve quindi muoversi entro fine anno.
La pace contributiva consente di riscattare fino a cinque anni di periodi totalmente privi di contribuzione presenti nell’estratto conto al 31 dicembre 2023, rendendoli utili sia per maturare il diritto alla pensione sia per aumentare l’importo dell’assegno. Restano esclusi i periodi per i quali esisteva un obbligo contributivo, anche se non assolto.
Possono accedere alla misura i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995, quindi nel sistema contributivo: dipendenti iscritti all’AGO e alle gestioni sostitutive o esclusive, artigiani, commercianti, coltivatori diretti e iscritti alla Gestione Separata.
Il riscatto è interamente a carico del lavoratore e il costo è calcolato applicando l’aliquota contributiva vigente. Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione o in rate fino a 120 mesi. Le somme versate sono deducibili dal reddito complessivo, nei limiti di quanto effettivamente pagato nell’anno.
La domanda va presentata online sul portale INPS (con SPID, CIE o CNS) oppure tramite patronato. Una volta accolta, i periodi riscattati producono effetti pieni sul piano pensionistico. In assenza di una proroga normativa, il 2025 rappresenta quindi l’ultimo anno utile per sfruttare questa opportunità.
FONTE: IL GIORNALE






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