top of page

STARTUP, IN ITALIA CRESCE L’INNOVAZIONE MA RESTA IL NODO DEI CAPITALI

  • .
  • 11 hours ago
  • 1 min read

L’ecosistema dell’innovazione italiano sta attraversando una fase di trasformazione, con un livello tecnico delle startup sempre più elevato ma anche con nuove sfide legate all’accesso ai capitali. Secondo i dati di Ministero delle Imprese e del Made in Italy e InfoCamere, circa il 90% delle startup non supera i primi anni di attività, spesso per l’esaurimento della liquidità prima di arrivare sul mercato.

Il 2025 ha comunque registrato segnali positivi. Il Venture Capital Barometer di EY indica investimenti complessivi per 1,73 miliardi di euro in Italia. Il confronto con altri Paesi europei resta però significativo: il Regno Unito supera i 17 miliardi, la Francia sfiora gli 8 miliardi e la Spagna ha rafforzato il proprio ecosistema grazie a una legge sulle startup che prevede una tassazione agevolata al 15% e procedure burocratiche più snelle.

In questo contesto fare impresa innovativa richiede non solo capacità tecnologiche ma anche grande resilienza operativa e pianificazione finanziaria. Una delle principali difficoltà riguarda la gestione della liquidità, soprattutto quando le imprese accedono a strumenti pubblici di sostegno che funzionano con rimborsi legati allo stato di avanzamento dei lavori, come il programma Smart&Start Italia.

Questi meccanismi spingono le startup a strutturarsi fin dall’inizio con una gestione finanziaria rigorosa. Proprio per questo molte realtà scelgono strategie di crescita graduale basate sul bootstrapping, cioè sull’autofinanziamento e sul reinvestimento dei ricavi, per mantenere maggiore autonomia strategica e superare la fase più critica dello sviluppo iniziale.


FONTE: LA STAMPA



Comments


Commenting on this post isn't available anymore. Contact the site owner for more info.
bottom of page