STOP ALLA RATEIZZAZIONE DELLE PLUSVALENZE DAL 2026
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- Feb 12
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La legge di Bilancio 2026 elimina, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (quindi dal 1° gennaio 2026 per i soggetti “solari”), la possibilità di rateizzare le plusvalenze realizzate dalla cessione o dal risarcimento per perdita dei beni strumentali.
Fino al 2025 era consentito suddividere in un massimo di cinque rate le plusvalenze derivanti da:
cessione a titolo oneroso di beni materiali o immateriali;
realizzo per risarcimento, anche assicurativo, in caso di perdita o danneggiamento;
beni detenuti da almeno tre anni.
Con la nuova disciplina questa opzione viene meno, determinando l’obbligo di tassazione integrale della plusvalenza nell’esercizio in cui è realizzata.
Restano invece rateizzabili:
le plusvalenze derivanti dalla cessione di azienda;
quelle relative ai diritti all’utilizzo esclusivo della prestazione dell’atleta.
Non rientra nella stretta neppure la cessione del bene nell’ambito di un’operazione di sale and lease back (retrolocazione finanziaria), contratto atipico con cui l’impresa vende un bene a una società di leasing che lo concede poi in locazione finanziaria alla stessa impresa cedente.
La modifica comporta un effetto immediato sulla pianificazione fiscale: senza la possibilità di diluire il carico in più esercizi, le imprese dovranno valutare con maggiore attenzione tempi e modalità di dismissione dei beni strumentali, soprattutto quando le plusvalenze risultano rilevanti.
La manovra segna quindi un cambio di rotta in ottica di anticipazione del gettito, riducendo gli strumenti di gestione temporale dell’imposizione per le operazioni su beni strumentali.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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