EXPORT DEL POMODORO ITALIANO IN CALO, MA L’ITALIA RESTA LEADER MONDIALE
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- Apr 14
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Updated: Apr 15
Nel 2025 l’export italiano dei derivati del pomodoro, dai pelati alle polpe fino ai pomodorini, subisce una flessione sia nei volumi sia nel valore. Le esportazioni scendono del 2% in quantità e dell’8% in valore rispetto al 2024. Nonostante questo rallentamento, l’Italia conserva comunque la propria posizione di leader mondiale nell’export del settore.
Nel complesso, vengono esportate oltre 2,2 milioni di tonnellate di conserve, per un valore totale di 2,8 miliardi di euro. La parte più importante dell’export è rappresentata da pelati, polpa e pomodorini, che coprono oltre il 64% del valore complessivo. Si tratta dei prodotti a più alto valore aggiunto, ma anche di quelli che hanno risentito maggiormente delle difficoltà del mercato internazionale, in particolare dei dazi statunitensi, che hanno inciso con un calo del 7,1% in valore.
A pesare sul comparto sono diversi fattori. I conflitti internazionali, le politiche protezionistiche degli Stati Uniti e la concorrenza sleale da parte di Paesi che non rispettano gli stessi standard di qualità, sicurezza e sostenibilità rendono il mercato più difficile. Questi produttori riescono infatti a immettere sul mercato merci a basso costo, mettendo sotto pressione le aziende italiane.
Nonostante le difficoltà, l’Europa resta il principale mercato di destinazione delle conserve di pomodoro italiane, assorbendo il 60% del valore complessivo dell’export. I mercati europei più importanti sono Germania, Regno Unito e Francia. Fuori dall’Europa, gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di sbocco, con una quota del 7,5%, mentre il Giappone occupa una posizione molto rilevante: è il sesto mercato mondiale per le conserve rosse italiane e il secondo tra i Paesi extraeuropei, subito dopo gli Usa.
Il quadro generale mostra quindi un settore sotto pressione, ma ancora molto forte sui mercati internazionali. L’export rallenta, soprattutto per effetto delle tensioni geopolitiche e commerciali, ma la filiera italiana del pomodoro continua a mantenere un ruolo centrale a livello globale grazie alla qualità dei suoi prodotti e alla solidità della sua presenza nei principali mercati esteri.
FONTE: IL SOLE 24 ORE






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