VACANZA-BENESSERE: DALLA “PRESCRIZIONE” SVEDESE ALLA PROPOSTA DI DETRAZIONE FISCALE IN ITALIA
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- Feb 12
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In un contesto in cui il viaggio è sempre più legato alla ricerca di equilibrio e rigenerazione, la vacanza viene interpretata come una vera e propria “cura” per corpo e mente. È il messaggio lanciato a BIT 2026, conclusasi a Fiera Milano, durante il talk La vacanza che cura.
Christina Steer, head of travel trade di Visit Sweden, ha illustrato la campagna “Swedish Prescription”, fondata su studi scientifici del Karolinska Institutet. Le ricerche dimostrano che le vacanze nella natura migliorano il benessere psicofisico, favoriscono la rigenerazione e hanno ricadute positive anche sul piano culturale e sociale.
In Italia si registrano esperienze locali innovative. Chiara Teolato, direttrice del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude – Reggia di Venaria, ha presentato il progetto “Museo Benessere” promosso dall’Asl To3: i medici possono prescrivere visite culturali come parte di un percorso terapeutico per persone fragili.
Si tratta di un “micro-viaggio” con finalità terapeutiche che valorizza il patrimonio culturale come strumento di salute. Tuttavia, a differenza di altri Paesi, in Italia sono prescrivibili solo trattamenti termali, non vacanze benessere in senso più ampio.
Domenico Pellegrino, presidente Aidit di Federturismo Confindustria, ha proposto di introdurre la detraibilità fiscale della vacanza-benessere. L’idea prevede:
detrazione Irpef con tetto di spesa;
tracciabilità totale e fatturazione elettronica;
accesso tramite operatori certificati;
fase sperimentale di 18 mesi con monitoraggio dei risultati.
Secondo i promotori, non si tratterebbe di incentivare il consumo, ma di riconoscere la vacanza come strumento di prevenzione sociale ed economica, con benefici su salute, produttività e qualità della vita.
Secondo l’Osservatorio nazionale Turismo e Federterme-Confindustria, nel 2025 il sistema termale italiano ha generato oltre 5 miliardi di euro di fatturato e circa 24 milioni di presenze.
A livello europeo, il continente attrae oltre il 30% della spesa mondiale per servizi spa e termali, grazie soprattutto a Paesi come Germania, Francia e Italia. Globalmente, il turismo del benessere vale oltre mille miliardi di dollari, con prospettive di crescita ancora significative.
In sintesi, la vacanza non è più solo svago: diventa parte integrante di un nuovo modello di welfare, che integra prevenzione, cultura e sviluppo economico.
FONTE: IL GIORNALE






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